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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/12/2014  -  stampato il 03/12/2016


Francesco Romano, figlio del Comandante della Polizia Penitenziaria di Trapani, salva 50 persone dalla tragedia del Norman Atlantic

C’è anche un trapanese tra i componenti dell’equipaggio del “Norman Atlantic”, il traghetto andato a fuoco nel mare Adriatico mentre era in navigazione verso Ancona.

Si tratta di Francesco Romano, figlio del commissario della Polizia Penitenziaria Giuseppe Romano, in servizio nelle Casa circondariale di Trapani. Il 29enne, secondo ufficiale di macchina, con alle spalle già dieci anni di navigazione, sta bene ed in salvo a bordo  di una nave maltese, tra i mercantili che hanno raggiunto il punto dell'incidente per prestare soccorso. Francesco Romano ha lasciato il traghetto in fiamme già domenica, essendo tra gli addetti alla manovra delle scialuppe di salvataggio, occupandosi quindi delle delicate operazioni necessarie per calare in mare le unità di soccorso durante l’abbandono nave.

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La scialuppa di Romano è stata calata in mare prima del black out, con a bordo circa 50 persone. Una volta in acqua, con le condizioni del mare davvero estreme, il marittimo trapanese è riuscito a portare in salvo i passeggeri su uno dei mercantili arrivati nel punto dell’incidente dopo il mayday lanciato dal comandante del Norman Atlantic.

Al momento Francesco Romano si trova però ancora a bordo della nave maltese che li ha soccorsi e da cui ieri ha potuto chiamare il padre attraverso il telefono satellitare di bordo. Durante la chiamata ha rassicurato i familiari, che per tutta la giornata di domenica non sono riusciti ad avere notizie direttamente dal figlio, vivendo quindi ore di apprensione. Il commissario Romano ha ricevuto una nuova chiamata dal figlio stamattina, facendo sapere che si trova sempre a bordo del mercantile maltese a largo di Manfredonia.

 

 

Non è stato possibile infatti procedere al trasbordo sulle unità della Guardia costiera, sempre a causa del mare mosso. Continua dunque l’attesa nella famiglia di Giuseppe Romano che oggi, raggiunto al telefono dalla nostra redazione, si è detto orgoglioso del figlio per come si è comportato durante le operazioni di abbandono della nave, permettendo di portare in salvo decine di passeggeri.

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