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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 18/01/2015  -  stampato il 10/12/2016


L’’uomo delle "stelline". Alla ricerca di aspiranti comparse in fiction televisive di altre forze di Polizia. Astenersi minatori

I Giullari hanno l’obbligo di denunciare vizi e virtù, per questo non posso tacere su fatti gravissimi che discriminano il personale di Polizia Penitenziaria delle sedi periferiche da quello che lavora nelle sedi centrali dell’Amministrazione penitenziaria.

Mi riferisco all’agenzia di casting che lavora incessantemente nella sede dipartimentale alla ricerca di persone che vogliano partecipare (fare le comparse) alle fiction televisive che hanno come protagoniste le altre Forze di Polizia.

Perché non si allestisce un camper della Polizia Penitenziaria che giri per tutte le sedi alla ricerca di volti nuovi da lanciare nel modo dello spettacolo? Perché solo il personale del DAP deve avere la possibilità, un giorno, di diventare una comparsa per 5 secondi in qualche fiction della TV? Anche il personale della periferia ha nonne e vecchie zie  che chiamerebbero a raccolta tutto il paese per vedere i propri nipotini in televisione!

Vogliamo ripetere le ingiustizie delle varie versioni dei Calendari del Corpo con i “soliti noti” che poi spesso sono le stesse comparse delle fiction?

Ma al DAP chi lavora se un giorno c’è il mercato e l’altro ci sono i provini?

Appena riesco ad arrivare a Santi Consolo, che nel frattempo è stato accerchiato dagli adulanti, gli suggerirò di imporre la sua autorità cosicché a lui spettino almeno dieci secondi di comparsata!

 

L'uomo delle stelle