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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/01/2010  -  stampato il 03/12/2016


Il Bue che dice cornuto all'Asino.

Ricordo che un vecchio saggio cinese diceva che Il silenzio è la saggezza dello stolto.

Tuttavia, spesso, mi rendo conto che non sono poi molti coloro che conoscono quello che dicevano i vecchi saggi cinesi... ma, forse, neppure quello che dicevano i vecchi saggi italiani...
Anzi, parecchi personaggi con velleità letterarie non solo non conoscono la virtù del silenzio, ma riempiono pagine e pagine elettroniche di web logs con le loro elucubrazioni, presumendosi  apprezzati opinionisti, novelli Emile Zolà, nella supponenza che tutto l’universomondo sta lì ad aspettare di leggere le loro insigni sentenze.
Invece, ahimè, imbrattano carta (elettronica) con fiumi di castronerie delle quali, ci si può giurare,  il popolo della rete farebbe sicuramente a meno.
Come quando, seduti sul proprio web-trespolo  tracotanti di superbia, accusano altri di arroganza perché si permettono di “suggerire” qualcosa.
Che dire, poi, quando leggiamo gli strali sugli “sciacallaggi” e sulle “disgrazie delle persone”  provenire da chi non molto tempo fa è stato accusato di aver strumentalizzato il suicidio di un collega durante una manifestazione di protesta e per questo emarginato dal cartello sindacale della Polizia Penitenziaria?
Il bue che dice cornuto all’asino.
 
P.S.
Ma quando qualcuno si domanda se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, non sarà magari perché si è bevuto la metà del vino che manca?
 
Cesare CANTELLI