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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/01/2015  -  stampato il 11/12/2016


Rivolte e aggressioni ai danni della Polizia Penitenziaria: applicazione immediata del 14-bis

Adesso basta! O il nostro Ministro e il nuovo Capo del Dipartimento si rendono conto che a questo regime iper garantista nei confronti dei detenuti va posto un freno immediato o molto presto potrebbe scorrerere  sangue innocente della Polizia Penitenziaria.

Non è più possibile apprendere giornalmente di aggressioni, rivolte, lesioni nei confronti di poliziotti penitenziari ad opera di detenuti, la maggior parte dei quali di origine straniera.

Non voglio fare un discorso razzista, ma se analizziamo le statistiche il maggior numero di aggressioni viene perpetrato ad opera di detenuti di etnia araba o slava, e l’unico strumento in mano nostra qual'è a parte la naturale denuncia alla Procura della Repubblica? L’isolamento per motivi di ordine e sicurezza nell’immediatezza (laddove esistono ancora le celle d’isolamento) e l’esclusione dalle attività in comune per un massimo di 15 giorni.

Sai che solletico gli fai ad un integralista musulmano o ad un fanatico dell'est europa …

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Eppure gli strumenti ci sono. Strumenti legislativi, come l’applicazione immediata dell’art.14 bis O.P. nei confronti di quei detenuti che si rendono colpevoli di violenze fisiche nei confronti di appartenenti alla Polizia Penitenziaria o ad altri detenuti o che mettono in atto comportamenti prevaricatori nei confronti degli altri detenuti. Strumento ormai reso difficile dalla farraginosità della sua applicazione, in quanto, per aderire alle teorie più garantiste degli ultimi tempi, la proposta per l’applicazione del 14 bis prima deve essere mandata al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; lì deve essere valutata e se i nostri magistrati deputati alla decisione ritengono che vi siano gli estremi la rimandano indietro affinchè si riunisca la Commissione per deliberarne l’applicazione, ma il cui verbale deve essere approvato ... bla bla bla bla…

Non è possibile lavorare così, specie in periferia. Il nostro Capo del Dipartimento ne prenda atto e prenda consigli, senza offesa, da quei comandanti di reparto con gli attributi che operano in prima linea (ce ne sono ancora in giro…).

Volete stroncare gli atti di violenza nelle carceri? Applicazione immediata del 14 bis, senza passare dal DAP ma deliberato su proposta del Comandante di Reparto da parte della solita commissione integrata da un esperto. Ma il 14 bis deve essere applicato con fermezza, per certi versi peggio del 41 bis: senza televisione in cella, senza fornello, con sole due ore d’aria al giorno e con altre ristrettezze, in modo da fiaccare l’animo del riottoso e isolarlo da altri detenuti.

Invece cosa siamo diventati noi in nome di un becero garantismo a senso unico?

Siamo diventati una istituzione debole, aggredita continuamente da detenuti e avvocati che vedono alla fine del contenzioso un lauto guadagno; siamo aggrediti e tacciati di razzismo da detenuti arabi che “pretendono” di lavorare e anche quando il 50% ed oltre dei lavoranti è straniero e ti urlano in faccia: "perché io non lavorare? Perché straniero? Voi razzisti".

Cosa siamo diventati? Una istituzione debole che in nome delle teorie sul povero detenuto, è chiamata continuamente a difendersi e a rispondere del proprio operato anche per esposti di una banalità assurda o per esposti inviati da detenuti dichiaratamente pazzi. Non riusciamo ad applicare più le regole, se queste sono restrittive ma legali, per paura di esposti, inchieste, per paura dei mass media che continuano a massacrarci senza pietà e che con il caso Cucchi ci hanno fatto tornare indietro di 30 anni.

C’è la volontà di tutelare la Polizia Penitenziaria? Allora applichiamo le regole già esistenti senza perderci in inutili e farraginosi bizantinismi burocratici. Oggi a Padova la rivolta dei musulmani, ieri a Frosinone la reazione violenta di un albanese, domani a chi toccherà?

Carceri differenziate per questi soggetti e applicazione immediata del 14 bis.

Siamo in guerra se qualcuno non l’avesse capito e come ogni guerra ci vogliono delle leggi speciali. Non si può continuare più a rispondere  con le carezze alle aggressioni giornaliere. Ma il Ministro Orlando, fino ad oggi, ha mostrato  considerazione per la Polizia Penitenziaria?

 

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