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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2015  -  stampato il 08/12/2016


Nuovi interpelli per lavorare al DAP: moduli in area riservata, molto riservata ...

Il Presidente Santi Consolo si è insediato da nemmeno un mese e già sono stati diramati nuovi interpelli per lavorare al DAP. Già questa è una felice novità in quanto mai, prima d’ora, c’erano state delle selezioni così “democratiche” per selezionare il personale che dovrà dare il cambio a quello indefesso ma esausto che è incollato alle poltrone da anni.

18 posti da Vice Capo:

i candidati saranno nominati in ordine di presentazione della domanda. Le prime 18 domande saranno nominati “Vice Capo DAP” (che al giorno d’oggi una nomina non si nega a nessuno). Diciassette nominati saranno a parametro zero (senza stipendio e rimarranno a casa). L’unico che assumerà realmente l’incarico sarà quello che riuscirà ad entrare per primo nella stanza al terzo piano riservata al Vice Capo, sempreché, riuscirà a scalzare l’attuale occupante vincendo la disfida che sarà scelta dall’attuale detentore del titolo. Indiscrezioni, riferiscono che la sfida verterà in una prova di canto della tradizione neo-melodica napoletana e a chi riuscirà a mangiare più babà in un minuto senza ubriacarsi.   

1 posto da Capo del Personale (Direttore Generale Personale e Formazione):

il candidato dovrà confermare le doti di estrema coerenza che hanno contraddistinto il mandato di quello attuale e cioè, una spiccata propensione ad andare sempre contro il personale. In particolare dovrà dimostrarsi soddisfatto quando le proprie determinazioni andranno particolarmente a sfavore del personale di Polizia Penitenziaria. Il candidato dovrà sostenere anche una prova scritta in aramaico antico e una prova pratica che consisterà nel celebrare una piccola riunione con rito Cristiano Greco-Ortodosso (Bizantino).

1 posto da funzionario incaricato dei rapporti con il Parlamento:

il candidato dovrà dimostrare particolare attitudine nella capacità di selezionare la risposta giusta alle solite quattro interrogazioni parlamentari che investono il DAP. Sarà tenuta in grande considerazione la capacità del candidato di destreggiarsi, alla bisogna, con la funzione “inoltro” delle email.

1 posto da Commissario di Polizia Penitenziaria addetto “alla qualunque” della Segreteria Generale:

il candidato sarà designato valutando la sua naturale predisposizione all’accondiscendenza dei capricci del Dirigente di turno. Dovrà ignorare qualunque norma legislativa e superare qualsiasi propensione al “problem solving”. Da lui ci si attende una perfetta resa scenica sia in uniforme che in abito blu di foggia “civile”.

1 posto da Capo della Segreteria Generale:

la prova pratica per la selezione dei candidati sarà quella di esporli, in una notte buia e tempestosa, alla furia degli elementi. Il candidato vincitore sarà quello che dimostrerà maggiori e sentiti ringraziamenti al Capo del DAP, dopo essere stato colpito da un fulmine bello grosso.

1 posto da responsabile delle Comunicazioni Esterne:

sebbene il posto sia già saldamente occupato da persona che ha studiato e si è presa una “laura” (cit. Totò - ndr), i candidati dovranno dimostrare di saper fare di meglio, rimanendo impassibili di fronte a fatti ed accadimenti di particolare interesse per l’opinione pubblica. Un punteggio maggiore verrà assegnato al personale che saprà assumere la mimica della “sfinge” e che saprà confezionare un Calendario del Corpo utilizzando 8 foto per 11 mesi (agosto non si conta al DAP).

1 posto gestore www.sitowebufficialedellapoliziapenitenziaria.it:

le particolari fatiche a cui verrà sottoposto il vincitore una volta assunto l’incarico (massimo cinque notizie al mese su www.sitowebufficialedellapoliziapenitenziaria.it) determinano la particolare durezza delle prove di selezione a cui saranno sottoposti i candidati. Prova orale: karaoke con una delle canzoni neo-melodiche napoletane (che al DAP, conoscere il napoletano, serve sempre …); prova scritta: riuscire a copiare ed incollare una agenzia stampa di almeno due giorni precedenti, ed inviarla (in pdf come allegato ad una email) ad uno degli addetti di www.sitowebufficialedellapoliziapenitenziaria.it.

1 posto da responsabile con le segreterie delle fiction televisive:

il candidato dovrà portare alla prova di selezione quante più foto in cui il candidato stesso viene ritratto accanto ad un vip del mondo dello spettacolo: foto con Pippo Baudo (10 punti), foto con Gigi Proietti (5 punti), foto con il Papa (4 per i precedenti, 8 con quello in carica), Flavio Insinna, Max Giusti e Renzo Arbore (2 punti); altri che siano comparsi almeno una volta sul settimanale “Chi” (1 punto). Clausola di accorpamento: il vincitore potrà ricoprire anche l’incarico di cui al punto precedente se potrà vantare anche 82 anni di servizio attivo nelle patrie galere.

1 posto da Giullare di Corte:

il candidato dovrà avere una forte propensione al suicidio, una naturale capacità di assumere quella particolare contrazione dei muscoli espressivi (meglio nota come “faccia da culo”) ed essere stato cacciato da almeno due Direzioni Generali e quattro Uffici minori per la sua irriverenza verso i suoi superiori gerarchici. Le mutande di ferro non sono in dotazione al Reparto, ma devono essere acquistate dal candidato a sue spese.

1 posto da Capo DAP:

siccome la selezione è lunga ed impegnativa, ci si avvantaggia già con i tempi ed è indetto anche il bando per il prossimo Capo DAP. Il candidato dimostrerà particolare conoscenza di un dialetto a scelta tra quelli in uso nel Regno delle Due Sicilie. Il candidato otterrà maggiore punteggio quanto minore sarà la sua conoscenza del settore penitenziario. il Candidato avrà già dato prova di quelle particolari capacità di: a) saper bloccare tutto con la scusa di “leggere meglio le carte”; b) fare proclami di importanti cambiamenti futuri che si concretizzeranno nei prossimi decenni (quando sa già benissimo che durerà al massimo 2 anni); c) domatore di leoni; d) propensione alla convivenza con gli zombies; e) capacità di astrarsi e di contemplare il cielo azzurro che si vede dalle sue stanze quando gli vengono sottoposti importanti questioni che riguardano la Polizia Penitenziaria.