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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/01/2010  -  stampato il 06/12/2016


PIANO CARCERI: La riflessione di un Poliziotto Penitenziario del sud in servizio al nord.

Carissimi colleghi,

con il nuovo piano carceri del ministro Alfano, appare quantomai doveroso fare una riflessione sulla questione. Ma con il nuovo piano apriranno nuovi istituti al sud? O continueranno a edificare istituti al nord con la conseguente carenza di organico di personale di polizia penitenziaria, di direttori, di vice direttori, di assistenti sociali, di medici, di infermieri, di educatori, di ragionieri?

Se viene edificato un carcere al sud:

- si sbloccherebbero gli interpelli nazionali

-si creerebbero opportunità di lavoro per infermieri, medici, assistenti sociali, avvocati,ecc.

-il personale sarebbe più motivato a lavorare in un carcere vicino casa

-si accenderebbe una speranza a chi lavora al nord da 15 anni e quindi lavorerebbero anche loro più motivati

-si darebbero posti di lavoro al sud al resto al personale civile che orbita intorno al carcere in modo da non ricorrere a migrazioni verso il nord, detto personale sarebbe anch'esso più motivato

-un carcere al sud forse costerebbe di meno

-lavorerebbero ditte del sud per la costruzione delle strutture e per la manutenzione, lavorerebbero ditte per la gestione ad esempio del sopravvitto, officine per la manutenzione dei mezzi ecc.

-visto che si parla anche di detenuti, forse eviteremmo a tante famiglie che non per colpa loro, hanno dei figli, dei mariti, dei padri che hanno sbagliato, ed effettuare viaggi stressanti per  il nord, eviteremmo che questi poveri bambini debbano fare 1000 km per vedere i propri gentitori

-forse spostando meno detenuti dal nord al sud per i processi, perchè starebbero nel territorio dove hanno commesso il reato, si spederebbe di meno. (non mi si venga a dire che loro nel territorio creerebbero reti per continuare a delinquere perchè comunque potrebbero farlo in qualsiasi posto di italia, e poi non sono tutti mafiosi i detenuti, ci sono anche i soggetti con problemi legati all droga, soggetti cd ladri di galline ecc..)

-eviteremmo di fare provvedimenti di missione al personale di polizia penitenziaria dagli istituti del sud a quelli del nord (3 istituti presenti
nella sola Milano)

-se si sbloccassero gli interpelli ordinari, forse si farebbe meno ricorso a provvedimenti di distacco, di tasferimenti sottobanco ecc.

Ci sarebbero tante cose da dire spero che i nostri rappresentanti sindacali ne approfittino per cavalcare l'onda e per fare finalmente la voce grossa affinchè il governo nell'individuare le sedi per i nuovi istìtuti consideri che la costruzione di istituti al sud significa lavoro e al sud c'è bisogno di lavoro. Credetemi oggi il vero problema della polizia penitenziaria è l'impossibilità di vedere nel futuro, il futuro è lavorare a casa, lavorare bene e lavorare sereni. Stare al nord è difficile per chi fa un lavoro come il nostro. evvero che i sacrifici devono essere fatti ma non è possibile stare più di 15 anni al nord...

Grazie spero che anche il DAP consideri queste proposte e che forse qualche sindacalista sveglio, capace, onesto e vicino ai veri problemi della polizia penitenziaria, si faccia portavoce della questione, altrimenti rimarremo sempre allo stesso punto...
Grazie.

Un Poliziotto Penitenziario