www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/02/2015  -  stampato il 03/12/2016


Ad Alba, ai funerali di Ferrero, ennesima figuraccia della Polizia Penitenziaria. Grazie ai soliti inutili burocrati

Ad Alba da ieri il grande uomo, Monsù Ferrero, non sarà più possibile incontrarlo per strada. Un uomo che per la gente, i suoi concittadini ed i suoi dipendenti ha dato ed insegnato tanto.

Ad Alba ieri erano presenti tutti, comuni cittadini, dipendenti, enti locali – provinciali, regionali, commercianti, Forze dell'Ordine, insomma c'erano proprio tutti tranne la Polizia Penitenziaria. Nonostante la Polizia Penitenziaria possa accedere allo spaccio aziendale della Ferrero (accesso consentito solo ai dipendenti ma per volontà di Monsù Ferrero esteso a tutte le forze dell'ordine), nonstante il 40% delle mogli dei colleghi della Polizia Penitenziaria Albese sia alle dipendenze della Ferrero s.p.a ebbene, noi ieri li non eravamo!!!!

Ai colleghi, non è restato altro che partecipare in forma privata. Bellissima figura, come è solita fare questa Amministrazione. Il Direttore in missione presso l'altro Istituto che dirige (Fossano), il Comandante libero dal servizio, i quattro colleghi, partiti dal carcere vi hanno fatto ritorno poco dopo!

NON LI HANNO FATTI PASSARE, erano sprovvisti dell'accredito.

Infatti, come era ovvio, tutti volevano dimostrare pubblicamente il proprio cordoglio al cittadino più importante di Alba, ad uno degli imprenditori più „mediatici“, la NUTELLA è ovunque.ed invece, noi come al solito sentiamo il dovere di essere "diversi". Monsù Ferrero è mancato sabato, l'intera Città ed il Comune stesso hanno immediatamente dato inizio a tutte le procedure di rito e di organizzazione, considerato che come preventivabile la ridondanza dell'evento avrebbe richiamato anche alcuni vertici dello Stato e della Imprenditoria e noi?

Noi non siamo stati capaci di alzare la cornetta del telefono e dire "noi vorremmo esserci! Cosa dobbiamo fare? Neanche l'umiltà di chiedere al competente Ufficio Dipartimentale di interfacciarsi con l'organizzione del Comune di Alba, visto che la presenza del Presidente del Consiglio era stata annunciata. Neanche una telefonata al Provveditorato di Torino, per capire se era il caso di cercare di fare il minimo richiesto, semplicemente informarsi.

...no... non sia mai! Noi non chiediamo, noi pretendiamo di svegliarci e decidere all'ultimo momento, in quanti e quando andare, pretendiamo di essere accolti a braccia aperte e che ci vengano riservati posti in prima fila!

Invece di cospargerci il capo di cenere, cercare di rimediare, magari presentandoci ufficialmente e formulando le doverose scuse, noi? Noi facciamo gli offesi, giriamo i tacchi e andiamo via!

Che vergogna!

Mi vergogno che il Corpo non sia stato rappresentato dalla mia amministrazione, al saluto che l'intera città ha reso ad un grande uomo che per tutti i cittadini Poliziotti Penitenziari Albesi, ha dato tanto senza nulla avere e pretendere in cambio! E' imperdonabile che in una giornata così importante ad Alba, erano assenti i vertici dell'Amministrazione in ambito locale, ancora più imperdonabile è l'assenza del Comandante di Reparto.

Ho raccolto lo sfogo di una coppia di cari amici, ed ho sentito il dovere di dar loro voce tramite le pagine messe a disposizione per gli interventi, perché traspare il sentimento di delusione e dignitosa indignazione che la pervade.....

E' ora di dire Basta! A questi indegni burocrati incapaci di prendersi uno straccio di responsabilità.... qui apro una piccola riflessione polemica squisitamente personale, se fosse mancato a presenziare il Comandante della Stazione dei CC di Alba, perché libero dal servizio, oggi avrebbe sicuramente organizzato un viaggio di trasferimento ad altra sede.