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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/02/2015  -  stampato il 09/12/2016


#iosonolapagliuzza contro l’ipocrisia di un sistema che si indigna per quattro commenti ignorando le vere tragedie delle carceri italiane

#iosonolapagliuzza Dopo le polemiche di questi ultimi giorni che hanno offuscato l’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria a causa di alcuni inqualificabili commenti postati su facebook anche da alcuni poliziotti, il SAPPE, il Sindacato autonomo più rappresentativo dei Baschi Azzurri, lancia una campagna su tutti i social network contro gli esagerati e sproporzionati provvedimenti adottati dall’Amministrazione Penitenziaria contro gli autori dei post che, ad avviso dell’Organizzazione sindacale, vogliono solamente distrarre l’attenzione dal vero problema delle carceri italiane e di chi le amministra.

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#iosonolapagliuzza

L’hashtag #iosonolapagliuzza vuole evidenziare come si stia tentando di far ricadere solo su sedici poliziotti penitenziari la colpa dello sfacelo del sistema penitenziario italiano, approfittando di una sciocchezza – sia pur ingiustificabile – commessa su facebook.

L’hashtag #iosonolapagliuzza vuole denunciare l’ipocrisia di un sistema che si indigna esageratamente per quattro sciagurati commenti ignorando le vere tragedie delle carceri italiane: solo per riferirsi agli ultimi dodici mesi del 2014, 43 suicidi di detenuti, 11 di poliziotti penitenziari, 933 tentati suicidi in carcere sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 6.919 episodi di autolesionismo, 966 ferimenti e 3.575 colluttazioni.

L’hashtag #iosonolapagliuzza vuole testimoniare che se è giusto perseguire disciplinarmente chi ha commesso una, pur grave, sciocchezza questo non significa infierire ed accanirsi oltre ogni limite.

Sappe Ufficio Stampa: twitter.com/SAPPEstampa

#iosonolapagliuzza #iosonolapagliuzza

 

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