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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/01/2010  -  stampato il 09/12/2016


Chi galoppa verso la sciocchezza ?

 Non risulta poi così difficile rispondere a domande del tipo:

“Come mai certe organizzazioni sindacali compaiono nelle scuole soltanto alla fine dei corsi di formazione?”
 
Infatti, è abbastanza semplice capire perché certi personaggi, assolutamente disinteressati a qualsiasi problema dei corsisti per dodici lunghissimi mesi, improvvisamente compaiono dal nulla all’approssimarsi delle assegnazioni in servizio dei neo agenti.
Ecco che, allora, questi personaggi eccellenti si materializzano nei corridoi, negli spacci e nei piazzali per impartire lezioni di buona amministrazione, per offrire servigi e per prestare assistenza legale ai poveri allievi abbandonati fino a quel momento nelle mani di altri sindacalisti, secondo loro, dilettanti e rabberciati.
 
Peccato, però, che non è poi così semplice infrangere quel rapporto di fiducia che, nel frattempo, si è creato tra gli allievi e quei sindacalisti dilettanti che gli hanno dedicato tempo ed attenzione per dodici lunghi mesi.
 
 Hai voglia a denigrare con vergognose definizioni come “galoppino” o “servo sciocco” ... non sanno questi improbabili Maggiorenti che quelli che loro immaginano galoppini e servi sciocchi sono in realtà degli onesti colleghi, che fanno sindacato per passione,  e non per professione, e che hanno già conquistato la stima e la fiducia dei corsisti grazie alla propria disponibilità, alla propria competenza e alla loro simpatia.
 
Qualcuno, prima o poi, riuscirà a spiegare a questi Professionisti Del Sindacato che è finito il tempo in cui bastava declamare il nome di un Sindacato con la S maiuscola (come dicevano loro: quello con una storia secolare)  per ottenere le adesioni dei colleghi.
Adesso, i Poliziotti Penitenziari, purtroppo per loro, non sono più inesperti di sindacato come quelli che venivano dagli agenti di custodia e sanno riconoscere la differenza tra chi si mette a loro disposizione per aiutarli ad inserirsi nel Corpo e chi li considera soltanto una firma da apporre su un modulo di iscrizione alla fine del corso di formazione.
 
Se qui c’è qualcuno che galoppa verso la sciocchezza certamente non proviene dalle fila del Sappe.
 
Cesare Cantelli