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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 05/03/2015  -  stampato il 09/12/2016


Caro CED ti scrivo (capitolo uno)

Visto che il DAP fa finta di non capire (o non capisce proprio …) e, soprattutto, considerato  che l’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del Sistema Informativo Automatizzato (di seguito indicato come CED) non ascolta le tante esigenze della periferia, proviamo a dare voce noi ai colleghi degli istituti.

Ogni poliziotto penitenziario sa perfettamente che il “cuore” delle carceri sono i servizi in Sezione e che il “cervello” delle Sezioni è l’Ufficio della Matricola.

 

SIAP AFIS e le stampe a testo libero

Ogni Ufficio Matricola poggia saldamente sull’AFIS che però copre solo alcune delle esigenze che i matricolisti di tutte le carceri d’Italia devono assolvere quotidianamente. E' nostra opinione che tutte le funzioni che mancano ad AFIS potrebbero essere facilmente messe a disposizione dal CED se solo "Chi può" si degnassero di ascoltare qualche consiglio da chi in carcere ci lavora.

Per esempio, l’AFIS consente di inserire i provvedimenti inerenti le posizioni giuridiche dei detenuti e di stampare la documentazione cartacea da inviare all’autorità giudiziaria per le necessarie conferme (si pensi alla conferma di ricezione di ordine di scarcerazione oppure ad una restituzione di una sentenza notificata), con il risultato di ottenere delle stampe precompilate già contenenti gli estremi dell'anagrafica del detenuto e del provvedimento registrato.

Questa operazione automatizzata consente all'operatore della Matricola di espletare un adempimento obbligatorio senza dispendio ulteriore di energie per la redazione manuale di documentazione successiva all'alimentazione di AFIS.

E pur tuttavia, per molte altre funzioni. questo non avviene.

Ad esempio, non non sono comprese le stampe di missive di accompagnamento per restituzione di notifiche di provvedimenti che per loro natura non confluiscono nella posizione giuridica, (pensiamo ad un decreto di liquidazione di un perito oppure ad un decreto di fissazione udienza magari per una causa in stato di libertà).

Si tratta sempre di un atto da notificare ma, rispetto ai casi precedenti, non essendo previsto o comunque non essendo dovuto l’inserimento di queste tipologie di atti nell’AFIS, l'operatore addetto alla Matricola deve, dopo aver alimentato il sistema informatico, scrivere manualmente le lettere di restituzione delle notifiche espletate.

Se a questa anomalia aggiungiamo  che a volte per utilizzare AFIS si subiscono rallentamenti dovuti all’infrastruttura di rete-dati del DAP (...tanto da avere il tempo per un caffé lungo … e non è detto che basti), risulta di tutta evidenza la  perdita di tempo, le maggiori possibilità d’errore e l'impiego di risorse sproporzionato rispetto alle incombenze.

Eppure basterebbe una piccola innovazione per consentire agli addetti della Matricola la possibilità di stampa di documenti a testo libero che riguardano quel determinato soggetto, evitando di dover digitare di nuovo dei dati già inseriti all'AFIS e che finalmente potrebbero essere messi a disposizione di chi, su quei dati, ci deve lavorare ogni giorno.

Cari “scienziati” del DAP, se proprio non volete mettere mano all’AFIS e codificare questa funzione, come tante altre che potrebbero essere utili, almeno mettete a disposizione della Matricola una funzione di “esportazione dati” dei detenuti in un file XML (eXtensible Markup Language) in modo tale che si possa facilmente implementare una procedura “casalinga” che faciliti il lavoro della periferia con una completa automatizzazione dei procedimenti.

Con pochi semplici passaggi guidati, chiunque potrebbe crearsi un modello di documento elettronico che catturi i dati dal file esportato dall’AFIS per automatizzare tantissime, seppur piccole, incombenze quotidiane.

Egregio Direttore dell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione del Sistema Informatico Automatizzato: ci vuole tanto?

 

Continua...

 

Caro CED ti scrivo (parte quarta): Dati ISTAT

 

 

Caro CED ti scrivo … (capitolo tre)

 

 

Caro CED ti scrivo … (capitolo secondo)