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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/03/2015  -  stampato il 06/12/2016


Caro CED ti scrivo (capitolo due)

Sempre per dar voce ai matricolisti della periferia, cercherò di spiegare perchè AFIS, così come è ora, non è un gestionale completo. 

Innanzitutto, va detto che ci sono troppe parti che non aiutano gli operatori a sveltire il lavoro. In particolare, mancano una serie di funzioni che permetterebbero di poter espletare tutti gli adempimenti obbligatori previsti.

Faccio alcuni esempi.

All’ingresso ed all’uscita di un detenuto gli operatori devono, fra le altre cose, trasmettere le comunicazioni di rito alle autorità giudiziarie ed agli uffici competenti per territorio tipo le questure, i commissariati, i provveditorati, gli uffici per le esecuzioni penali esterne (se parliamo di condannati definitivi). 

Ovviamente il tipo di comunicazioni variano in base alla tipologia del soggetto detenuto e, quindi, in base al circuito di appartenenza e al tipo di movimento: ingresso per arresto o fermo, ingresso o uscita per assegnazione, ingresso o uscita da o per fruizione permessi, ingresso o uscita per motivi di giustizia, uscita per scarcerazione e molto altro ancora.

Su AFIS manca tutta la parte relativa alla reportistica automatica per eseguire questi adempimenti.

E' innegabile che sarebbe davvero opportuno che l’Amministrazione penitenziaria svolgesse di nuovo un’analisi di tutti gli adempimenti obbligatori e creasse per ognuno di essi una funzione su AFIS, in modo da rendere davvero efficiente questo settore del cosiddetto "Sistema Informativo Automatizzato".

Un esempio attuale?

A seguito di modifica legislativa che riguarda la misura degli arresti domiciliari è previsto che, all’atto dell’ingresso di un detenuto, si debba interpellare lo stesso sulla volontà di sottoporsi ai controlli con il braccialetto elettronico, in caso di concessione della misura cautelare. Il DAP si è giustamente preoccupato di fare una circolare dove dispone l’attenta e scrupolosa osservanza degli adempimenti di questa innovazione legislativa, ma non ha ritenuto opportuno, oppure si è semplicemente dimenticato, di creare una funzione su AFIS per stampare il verbale in automatico.

In tal modo, si pretende sempre di più dai singoli operatori, senza preoccuparsi di fornire gli strumenti informatici necessari "scaricando" sulla periferia il peso degli adempimenti previsti dalla Legge. 

Adeguare l’AFIS a queste nuove esigenze costa troppo?

Non lo so, non ho sottomano i contratti e i contatti con le Aziende esterne che l’hanno realizzato, mi pongo semplicemente il problema di come attualizzare quello che viene definito un "Sistema Informativo Automatizzato" che (forse) tanto "sistemico" non è.

Un altro esempio attuale?

Esiste un adempimento settimanale che gli uffici matricola di tutte le carceri d'Italia devono trasmettere al Provveditorato di competenza riguardante il numero di detenuti scarcerati a seguito di concessione della liberazione anticipata speciale (75 gg ogni semestre di detenzione). 

Sembra impossibile, ma uffici matricola come Poggioreale, con tutto il carico di lavoro che hanno, devono mettersi a contare a mano e poi fare le comunicazioni (sempre a mano).

In realtà, basterebbe una query per contare automaticamente e questa funzione potrebbe essere usata direttamente da operatori del centro, senza gravare ulteriormente sugli istituti.

Anche questo è un esempio di come AFIS non sia aggiornato con le innovazioni legislative.

Ci tengo a sottolineare che proposte come queste, che provengono dalla periferia, sono state inoltrate in molte occasioni a chi avrebbe avuto la possibilità di intervenire.

Evidentemente, il dialogo non paga ... 

Caro CED ti scrivo (parte quarta): Dati ISTAT

 

Caro CED ti scrivo … (capitolo tre)

 

Caro CED ti scrivo … (capitolo uno)