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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/01/2010  -  stampato il 04/12/2016


Complimenti al Ministro Alfano: in mezz’ora convince pure gli oppositori e i Radicali ora gridano addirittura al successo

Premetto che condivido poco o niente di quanto annunciato dal Ministro Alfano nella conferenza stampa in cui ha proclamato la decisione del Governo di varare “l’emergenza carceri”, ma ciò non toglie che gli vanno riconosciute indubbie doti di sangue freddo e capacità di valutare gli avversari.

Dopo l’annuncio “bomba” dell’intenzione di ricorrere ad una nuova stagione di edilizia penitenziaria, nominando addirittura un “commissario straordinario” nella figura del Capo del DAP (e sulla carta anche Capo della Polizia Penitenziaria) Franco Ionta, in questi mesi il nostro Ministro è riuscito a non esporsi più di tanto nonostante le pressanti richieste di chiarimenti sul piano carceri e le numerose proteste sulle condizioni di vita delle persone detenute (sulle proteste ricevute da parte dei Sindacati di Polizia Penitenziaria, magari parleremo in altri interventi).

E’ rimasto calmo e fermo nella sua convinzione che il momento giusto non era ancora arrivato, addirittura dando l’impressione di essere insensibile ai fatti di cronaca avvenuti in carcere.

Ha fronteggiato le proteste e le attività di agguerritissimi esponenti dei Radicali, con il silenzio di chi è facilitato dalla visuale “ministeriale” delle cose, con la quale, attraverso la finestra del DAP, ha  avuto accesso a dati e notizie che gli hanno fatto ritenere di non dover ancora intervenire.

Ma ora è evidente che questa è stata una strategia vincente.

Prova ne è il fatto che proprio dai Radicali, attraverso le parole dell’On.le Rita Bernardini, che in questi mesi è stata quotidianamente in prima linea nel contestare la linea del Governo in materia di politica penitenziaria, sono arrivate le prime ed entusiastiche parole di elogio: “Su queste misure non possiamo che plaudire all’azione del Ministro della Giustizia Angelino Alfano e al Governo Berlusconi che ha votato la sua proposta.” (fonte AGI) e sempre nello stesso comunicato stampa l’On.le Bernardini si è congratulata con il Ministro perché “il Governo ha deciso non di costruire nuove carceri, ma di ampliare quelle esistenti”.

Ora dobbiamo fare due ipotesi:

1)    o l’On.le Bernardini ha letto tra le righe quello che nemmeno Alfano e tutto il Governo hanno capito delle loro stesse parole e cioè che hanno intenzione di procedere alla costruzione di nuovi edifici penitenziari;

2)    oppure il Ministro Alfano ha letteralmente spossato gli avversari politici, capitanati in questo caso dalla Bernardini che, lo ricordiamo, è stata la promotrice e portabandiera di quelle che si sono poi rivelate delle “passerelle mediatiche” delle visite in carcere a ferragosto da parte dei politici.

Siccome è lecito dubitare che l'ipotesi vera sia la prima, allora bisogna fare i complimenti al Ministro per aver talmente disorientato i suoi avversari politici in tema di politica penitenziaria, tanto che oggi sono gli stessi avversari che lo ringraziano per aver annunciato l’intenzione di fare l’esatto contrario di quanto gli richiedevano...

L’unico neo semmai in tutta questa faccenda è che al Ministro “piace vincere facile”, come recitava lo slogan di una riuscitissima pubblicità televisiva. Fino a quando ci saranno i Radicali, con i loro paraocchi e i loro pregiudizi sulla Polizia Penitenziaria, a fare proposte per risolvere i problemi penitenziari, a Via Arenula il Ministro può dormire sonni tranquilli.