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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/01/2010  -  stampato il 06/12/2016


PIANO CARCERI: Tutti sul carro dei vincitori, qualcuno perņ ha esagerato un po'

Dopo la sbornia delle dichiarazioni di buoni propositi fatte nei giorni successivi alle visite in carcere a ferragosto da parte di numerosi politici, finalmente sono arrivati l’11 e il 12 gennaio 2010 è così alla Camera ognuno (tranne la Polizia Penitenziaria, l’unica che in carcere ci lavora H24/365) ha potuto dire la sua su come affrontare i problemi che affliggono il sistema penitenziario.

E’ stato detto tutto e il contrario di tutto, si dice che ci siano state votazioni unanimi su tutto, il giorno dopo il Governo dichiara lo stato d’emergenza e che farà di testa sua e cosa succede? In molti che fino ad ora hanno contestato e manifestato contro il Governo, proprio ora che il Ministro dichiara che darà a Ionta il potere di fare quel che gli pare, proprio questi ora sono contenti e fanno a gara per  prendersi una parte di merito di quanto (non è nemmeno sulla carta) ancora deve essere realizzato.

Tutto questo ci preoccupa perché ancora nessuno si è accorto (o fa finta di non accorgersi) dell’ evidente contraddizione di un piano edilizio che mira a raddoppiare i posti disponibili lasciando che l’organico della Polizia Penitenziaria volga inesorabilmente al tramonto. Ma questo si sa, è un problema che interessa e colpisce solo la Polizia Penitenziaria.

Se queste contraddizioni e omissioni è lecito aspettarsele da uno che di mestiere fa il politico (vedasi l’intervento sul “successo” dei Radicali), tra tutti quelli che si stanno prendendo meriti e si stanno dando pacche sulle spalle da soli, c’è un Sindacato che ci preoccupa in modo particolare: la Uil-penitenziari.

In un intervento rilasciato il 13 gennaio 2010 sul loro blog (dall’unica persona che è autorizzata a rilasciare interventi sul loro blog), leggiamo: “Mi piace poter pensare, forse presuntuosamente, che il nostro impegno con il Ferragosto in carcere, con le sette manifestazioni di piazza, con la manifestazione del 22 settembre a Montecitorio, con il sit in di ieri davanti al Parlamento, abbia contribuito a creare una nuova coscienza ed una nuova consapevolezza del dramma penitenziario nella testa dei politici.”.

Ora, francamente, non abbiamo motivo di dubitare che la coscienza dei politici sia stata scossa dalle manifestazioni della Uil-penitenziari, tenuto conto anche del fatto del tenore e dell’incisività di tali manifestazioni.

Di seguito uno dei video disponibili sul web che testimoniano la decisa volontà della Uil di mettere alle strette un Parlamento che proprio in quei momenti stava discutendo le mozioni parlamentari sulle condizioni in cui versa il nostro sistema penitenziario italiano. Anche il Sappe dovrebbe imparare ad organizzare simili bagni di folla, invece di stare a perdere tempo a rilasciare interviste su tutte le maggiori trasmissioni televisive e radiofoniche!