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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/04/2015  -  stampato il 09/12/2016


G8 Genova: Alfonso Sabella ci scrive e smentisce attacchi al GOM e alla Polizia Penitenziaria

Gent.mo Direttore,

con riferimento al Vostro articolo dal titolo "G8 Genova: Sabella contro il GOM" mi permetta di essere letteralmente disgustato dalla manipolazione delle mie dichiarazioni rese a Repubblica.

Spero si tratti solo di un Vostro incolpevole errore per il quale attendo, quindi, le Vostre pubbliche scuse e la rimozione dal sito del Vostro articolo anche se, almeno dal “sapiente” utilizzo delle virgolette, temo che le cose non siano andate così.

Nel corpo della mia intervista a Repubblica (http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/04/10/news/g8_sabella_nella_bufera_io_vittima_di_una_regia_-111565317) non troverete mai nè le parole Polizia Penitenziaria, nè, tantomento, la parola GOM, acronimo che avete, di Vostra iniziativa, inserito nel suggestivo titolo e nel testo come se fosse a me attribuibile.

Nel silenzio imbarazzato e imbarazzante di chi aveva all'epoca il dovere, quantomeno morale, di difendere il Corpo, sono stato l'unico – sobbarcandomi le relative e non certo lievi conseguenze – a provare a tutelare la dignità e l'onore della Polizia Penitenziaria, messi in pericolo dall'azione sconsiderata di pochi sciagurati che – oggi si può dire – si sono macchiati di fatti ingiustificabili.

Quanto, specificamente, al GOM l'ho difeso all'epoca e continuo a difenderlo tuttora in quanto, come ho sempre dichiarato ai media e in tutte le sedi istituzionali in cui sono stato sentito (Comitato parlamentare, indagini preliminari e dibattimento) il personale che si trovava all'interno del sito penitenziario di Bolzaneto non apparteneva al Gruppo Operativo Mobile ma ad altri Reparti della Polpen.

Questa precisazione la devo a me stesso ma soprattutto al mio amico Alfonso Mattiello che ha diretto con straordinaria professionalità ed eccezionale prestigio il GOM e che, correttamente, ha ritenuto di difenderlo da mie inesistenti dichiarazioni.

Mi riservo, ovviamente, ogni possibile ulteriore azione a tutela del mio onore e della mia reputazione gravemente minata dal Vostro articolo.

Cordialmente

Alfonso Sabella

 

N.d.R.

In relazione alla lettera del dott. Sabella dobbiamo chiarire, per dovere di cronaca, che:

- l’articolo al quale ci si riferisce non è stato scritto da questa redazione bensì è stato ripreso integralmente dal sito www.fanpage.it, come del resto evidenziato a margine dello stesso con l’indicazione dell’indirizzo web della fonte;

- la sezione del nostro sito nella quale è comparso tale articolo è una rassegna stampa di notizie pubblicate su internet riguardanti la Polizia Penitenziaria, assemblata quotidianamente dalla nostra redazione;

- il titolo della notizia è tratto (incluse le virgolette) da un passaggio dell’articolo stesso.