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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/03/2015  -  stampato il 06/12/2016


Chiusura del carcere di Iglesias : interrogazione parlamentare Mauro Pili

Interrogazione a risposta scritta 4-08223 presentato da PILI Mauro
testo di Martedì 3 marzo 2015, seduta n. 384


PILI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
con una decisione repentina e del tutto gratuita è stato, chiuso il carcere di Iglesias; 
tutto questo è stato deciso nei giorni scorsi per motivi poco verosimili ad avviso dell'interrogante legati al mancato funzionamento dei riscaldamenti del penitenziario iglesiente; 
notizia destituita di ogni fondamento proprio perché l'interrogante ha personalmente verificato il corretto funzionamento degli impianti e la soddisfazione sia del personale che dei detenuti; 
una giustificazione che conferma quella che l'interrogante giudica l'incapacità totale del Dap Sardegna di governare il sistema carcerario sardo a partire dalle più elementari esigenze; 
la decisione inaccettabile, irrazionale e grave di chiudere il carcere di Iglesias è l'ennesima dimostrazione di una gestione scandalosa del sistema penitenziario in Sardegna; 
il Ministro deve fermare questa decisione che costituisce un errore tecnico sostanziale, proprio per la tipologia di reati che si scontano in quella struttura; 
si tratta di un danno pubblico gravissimo proprio perché resterebbe inutilizzata una struttura costata miliardi di lire funzionale alle esigenze del territorio e delle politiche di rieducazione dei detenuti; 
si tratta di una chiusura inaudita decisa unilateralmente dall'amministrazione con quella che all'interrogante appare una superficialità totale e con argomentazioni davvero inaccettabili; 
si è dinanzi ad una decisione che avrà gravi ripercussioni su tutto il personale in servizio a Iglesias e sulle loro famiglie e non solo, considerato che vi è tutto un indotto economico che vi ruota attorno; 
la chiusura dell'istituto di Iglesias costituisce un vero e proprio danno economico considerato che nel resto nel Paese molti altri istituti presentano un rapporto costi/benefici decisamente più sconveniente, oltre anche ad essere fatiscenti e non rispettare le norme europee; 
si tratta di una scelta del tutto discrezionale considerato che risultano inesistenti criteri chiari e trasparenti da applicare a tutti gli istituti penitenziari, criteri che devono essere condivisi con le organizzazioni sindacali e non adottati unilateralmente; 
nell'istituto erano ospitati prevalentemente detenuti protetti, a dimostrazione che nell'ambito di un progetto complessivo l'istituto di Iglesias non solo è utile ma anche indispensabile e opportuno; 
è certamente uno dei pochi istituti sardi dove ai detenuti sono garantite condizioni di vivibilità consone ad un essere umano, come previsto Consiglio d'Europa, nonostante disfunzioni manutentive facilmente superabili; 
si è nei limiti della capienza tollerabile, i detenuti sono ubicati nelle camere di detenzione in un numero non superiore a due; 
la chiusura della casa circondariale cittadina andrà ad incidere sull'economia di una zona, quella del «Sulcis Iglesiente», già di per sé provata, poiché l'indotto sicuramente risentirà gravemente dell'assenza di una struttura importante come il carcere; 
sarà duramente colpito il personale della ditta appaltatrice del servizio di mantenimento dei detenuti, nonché quello della ditta che gestisce la mensa di servizio ed altro; 
tutto questo risulta incomprensibile perché, in regime di «spending review», di gravi crisi economiche, di carenza di posti letto per i detenuti, a fronte di sanzioni da parte del Consiglio d'Europa, e di iniziative per l'amnistia e per l'indulto l'amministrazione penitenziaria dopo aver speso più di 1.000.000 di euro per la costruzione di nuovi locali quali la caserma agenti, 2 capannoni per le lavorazioni dei detenuti, la ristrutturazione dei locali destinati agli uffici e la rimessa in opera del condotto fognario, decide di chiudere l'istituto, lasciando aperti carceri vecchi e fatiscenti invivibili non solo per i detenuti ma anche per il personale –: 
se il Ministro non intenda urgentemente revocare il provvedimento di chiusura del carcere di Iglesias per evidenti incongruenze gestionali, organizzative ed economiche; 
se non intenda predisporre un nuovo piano gestionale che preveda la salvaguardia di quelle strutture efficienti e necessarie a garantire una gestione razionale del sistema carcerario sardo. (4-08223)