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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/02/2015  -  stampato il 07/12/2016


Vigilanza dinamica nel carcere di Padova: interrogazione parlamentare Aniello Formisano

Interrogazione a risposta scritta 4-07885 presentato da FORMISANO Aniello
testo di Mercoledì 11 febbraio 2015, seduta n. 375


FORMISANO. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: 
sei agenti di Polizia Penitenziaria e un detenuto sono rimasti feriti nella rivolta scoppiata all'interno del carcere «Due Palazzi» di Padova, tra la sera del 22 gennaio 2015 e la mattina del 23 gennaio 2015; 
i disordini, secondo quanto si è appreso dalla Stampa e dal Sappe, sarebbero scoppiati al quarto piano della casa di reclusione, nella sezione detentiva sottoposta a vigilanza dinamica, dove le celle sono aperte e vi sarebbero circa 60 persone; 
la sezione detentiva regolamentata dalla vigilanza dinamica, permette ai detenuti di girare liberi buona parte del giorno; 
all'atto dell'ingresso nel reparto detentivo di due poliziotti penitenziari questi sarebbero stati aggrediti e feriti senza alcuna giustificazione, solo l'intervento di altri poliziotti penitenziari in servizio in carcere ma anche liberi dal servizio e presenti nella caserma del penitenziario avrebbe consentito di riportare la situazione alla normalità; 
sul luogo della rivolta sarebbero stati rinvenuti bastoni e coltelli artigianali –: 
quali procedure abbiano attivato i Ministri interrogati per ricostruire in maniera precisa il gravissimo episodio avvenuto nella casa di reclusione di Padova e le ragioni che lo hanno scatenato, anche alla luce del rinvenimento di bastoni, coltelli e telefoni cellulari; 
quali provvedimenti intendano intraprendere i Ministri a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria della casa di reclusione di Padova visto che il «due Palazzi» è oggi in grave carenza di agenti di Polizia Penitenziaria; 
se i Ministri intendano riconsiderare le modalità di vigilanza dinamica e delle celle aperte (attuata nella sezione dove sarebbe scoppiata la rivolta) e intraprendere provvedimenti volti a ridurre l'impatto del sovraffollamento della struttura carceraria. (4-07885)