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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/01/2015  -  stampato il 10/12/2016


Protesta nel carcere di Padova e detenuti islamici: interrogazione parlamentare Antonio De Poli

Interrogazione a risposta scritta 4-03328 presentata da ANTONIO DE POLI 
martedì 27 gennaio 2015, seduta n.385


DE POLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

si apprende da fonti di stampa di questi ultimi giorni che, all'interno della struttura carceraria del "Due Palazzi" a Padova, durante un paio di risse originate da un detenuto omicida di origine romena, sono rimaste ferite 4 guardie carcerarie;

pare che, durante le colluttazioni, siano rimasti coinvolti anche altri detenuti di origine magrebina che avrebbero urlato, stando alle parole del sindacato di polizia, frasi inneggianti ad Allah e all'Isis;

all'interno del carcere c'è stata un'agitazione generale ma è stata riportata la calma in breve tempo, del fatto sono stati avvisati il direttore del carcere e il magistrato di turno;

da voci raccolte tra gli agenti di Polizia Penitenziaria, non è la prima volta che accade un episodio simile: "abbiamo visto aggressioni nate da episodi insignificanti ma che hanno subito preso un'evoluzione spaventosa e molto pericolosa. È evidente che ormai si sono infilate diverse regie che agiscono con scopi diversi";

ulteriori recentissime note di stampa su un incontro con il direttore del carcere Due Palazzi di Salvatore Pirruccio e il provveditore dell'amministrazione carceraria Enrico Sbriglia smentiscono che si siano fatti riferimenti all'Isis o ad Allah durante tali disordini attuati nei giorni scorsi da alcuni detenuti all'interno del carcere di Padova;

oltre alle possibili, avventate e facili strumentalizzazioni politiche sui rischi di terrorismo, resta il dato incontrovertibile che nelle carceri italiane esiste una situazione "esplosiva" che, al momento, si è concretizzata in aggressioni ai danni di agenti penitenziari immediatamente contenute, ma che potrebbero in futuro degenerare: sarà bene quindi reagire di conseguenza valutando le azioni opportune per aumentare il livello di sicurezza e salvaguardia nel quale agenti di Polizia Penitenziaria operano,

si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda agire per porre fine a questa situazione che è motivo di grande preoccupazione e quali misure siano allo studio per evitare tali fatti incresciosi, su cui si dovrà fare chiarezza, e se non sia il caso di avviare subito un'ispezione per verificare l'accaduto.