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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/02/2015  -  stampato il 09/12/2016


Carenza di organico carcere di Padova: interrogazione parlamentare Gessica Rostellato

Interrogazione a risposta in commissione 5-04806 presentato da ROSTELLATO Gessica
testo di Martedì 24 febbraio 2015, seduta n. 380


ROSTELLATO, RIZZETTO, BECHIS, BALDASSARRE, SEGONI, BARBANTI, ARTINI, TURCO, MUCCI e PRODANI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
il 22 gennaio 2015 presso il carcere Due Palazzi è avvenuto un episodio come tanti ne succedono negli istituti di pena italiani che vivono condizioni di sovraffollamento e di abbandono; 
il fatto è avvenuto in una delle sezioni più disastrate dove i reclusi non lavorano e non fanno nessuna attività; 
la rissa in questione è partita da un detenuto che si era tagliato, non arrivavano i soccorsi e così la situazione è degenerata in fretta; 
il carcere è strutturato per 380 persone, ora ce ne sono quasi 750; 
una metà è impegnata in attività di diverso tipo, l'altra metà vive senza svolgere alcuna attività. È una condizione di enorme disagio a cui si aggiunge, negli ultimi tempi, un altro problema di cui si parla poco: la mancanza di agenti penitenziari; 
attualmente gli agenti sono 280 invece dei 340 previsti e calcolati però su 350 detenuti; 
gli agenti sono costretti a sopperire alla mancanza di psicologi e altro personale che purtroppo è sottodimensionato; non vi sono risorse economiche per la manutenzione delle carceri e quindi spesso ci si trova a non poter avere tutti i sistemi di sicurezza previsti e funzionanti; 
inoltre a seguito degli arresti e degli allontanamenti degli agenti coinvolti nell'operazione della squadra mobile di Padova, denominata «Apache», il personale penitenziario allontanato (parliamo di circa 20 agenti) non è stato sostituito e quindi la situazione di scarsità di personale si è fatta ancora più insostenibile; 
tutti gli agenti, in una situazione già difficile, sono costretti a sopperire alla mancanza di personale ad effettuare ogni mese parecchie ore di straordinari e questo, come è evidente, non può aiutarli a svolgere in maniera efficace il loro lavoro –: 
se non intenda agire con urgenza, per quanto di competenza, per la sostituzione degli agenti allontanati con altro personale della Polizia Penitenziaria, e se non intenda, anche attraverso le nuove assunzioni previste dall'ultimo decreto «carceri», aumentare il numero degli agenti del Due palazzi, in proporzione al numero attuale dei detenuti al fine di garantire la massima sicurezza sia degli agenti che degli stessi detenuti rinchiusi al carcere nello stesso.