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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2015  -  stampato il 06/12/2016


Caserma dell’’Esercito riadattata: 30 milioni di euro per 300 posti detenuto. Qualcosa non mi torna nei conti ...

Io sono un uomo qualunque per carità, al massimo riesco a fare due conti, ma soltanto con l’aiuto della calcolatrice, ma qualcosa nella caserma dell’Esercito di San Vito a Pordenone da riadattare a penitenziario, non mi torna …

Ho letto che esiste un progetto per riadattare la caserma dell’Esercito “Fratelli Dall'Armi” di San Vito al Tagliamento (Pordenone) e farla diventare un carcere da 300 posti. Il governo ha già stanziato 30 milioni di euro ma, mentre L’iter per la realizzazione sembrava avere raggiunto l'accordo, tanto che era già stata pubblicata la graduatoria finale delle offerte relative al bando gara sulla base dei punteggi per la parte tecnica ed economica e la tempistica del cantiere (da 20 milioni di euro), è trapelata una voce che il DAP avrebbe deciso di accantonare il progetto.

La notizia è stata diramata qualche giorno fa da Franco Corleone (ex sottosegretario alla Giustizia, già consigliere provinciale a Udine e oggi garante dei detenuti della Regione Toscana) dopo un vertice romano tra il Capo DAP Santi Consolo, accompagnato dal Vice (Vice sulla carta, ma non nella sostanza) Mauro Palma, consigliere del ministro Orlando, e una quindicina di garanti per i diritti dei detenuti da tutta Italia.


Entrata della Caserma "Fratelli Dall'Armi" (Google)

La notizia ha fatto scattare Debora Serracchiani (attuale Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, membro della Segreteria nazionale del PD, già consigliere provinciale a Udine dove attualmente risiede) che sostanzialmente ha fatto valere il suo perso politico tanto da far dichiarare all’attuale Sottoegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri: "Quello del Dap è un documento interno da verificare, sul quale non c'è stata alcuna decisione politica. Non ha valenza politica e allo stato non frena le decisioni prese. La decisione del ministero - ha detto Ferri - rimane quella di realizzare il carcere a San Vito, non ci sono passi indietro".


Veduta aerea della Caserma "Fratelli Dall'Armi" (Google)

Quindi, avanti tutta! 30 milioni di euro per ottenere 300 posti detentivi in Friuli Venezia Giulia, vicino Pordenone, territorio amministrato (dal punto di vista dell’amministrazione penitenziaria) dal Provveditorato di Padova, responsabile per il Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano il quale, in piena autonomia, potrebbe per esempio decidere (nel frattempo) di utilizzare i 200 posti liberi del carcere di Trento (400 posti circa per 200 detenuti circa attualmente detenuti).

Però la caserma/carcere si farà: 30 milioni di euro per 300 posti detentivi … a me i conti non tornano.

Ma quanto spenderemmo, per esempio, per ristrutturare i 70 posti della sezione inutilizzata/bile della reclusione di Roma Rebibbia (sempre per esempio)? Un milione di euro? Due milioni di euro? Tre milioni di euro? Sarebbe comunque un affare! Con un decimo del costo, otterremmo un quarto dei posti previsti dalla ristrutturazione della caserma ...

Con 30 milioni di euro quante celle potremmo recuperare (rendendole agibili) da tutte le carceri italiane? Io scommetto che recupereremmo più di 300 posti detentivi. Sarei quasi pronto a scommettere che ne recuperemmo dieci volte tanto, ma non mi piace scommettere. Preferisco fare i conti con la mia piccola calcolatrice, da uomo qualunque.

 

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