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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/01/2010  -  stampato il 02/12/2016


AAA cercasi Poliziotti Penitenziari

 ll 26 gennaio 2010 presso la Sala Livatino del Ministero della Giustizia, il Guardasigilli Angelino Alfano ha illustrato il Piano carceri del Governo, recentemente approvato in Consiglio dei Ministri. 

All’incontro hanno partecipano anche il Capo di Gabinetto, Settembrino Nebbioso, ed il Capo dell’Amministrazione Penitenziaria con poteri di Commissario straordinario Franco Ionta.
 
Personalmente, ho apprezzato la sensibilità del Ministro Alfano, che ci ha voluto incontrare per illustrare i contenuti del piano carceri, ed ho espresso un parere assolutamente positivo in relazione all’utilizzo delle procedure edilizie straordinarie ed alla necessità dell’assunzione, sempre con procedure di urgenza, di 2mila unità di Polizia Penitenziaria.
 
Il ministro della Giustizia nell’incontro ha precisato che il Piano avrà un costo complessivo di 1,5 miliardi euro, con la prevista edificazione di 18 nuove carceri di cui 10 flessibili (probabilmente di prima accoglienza o destinate a detenuti con pene lievi) e di 47 nuovi padiglioni affiancati a strutture carcerarie già esistenti.
 
Questi interventi porteranno, complessivamente, alla realizzazione di più di 20mila nuovi posti negli Istituti penitenziari.
 
Noi abbiamo espresso «fiducia nel piano carceri» e chiesto al Ministro ed al Governo un ulteriore sforzo per una riforma strutturale del sistema penitenziario, con più misure alternative, strumenti di controllo elettronico e, soprattutto, espulsioni come già avviene in Spagna.
 
Il Piano prevede, inoltre, delle misure deflattive che prevedono, da un lato, la possibilità di scontare ai domiciliari l’ultimo anno di pena residua ad eccezione di coloro che sono stati condannati per reati gravi e, dall’altro, la messa alla prova delle persone imputabili per reati fino a tre anni che potranno così svolgere lavori di pubblica utilità per riabilitarsi con conseguente sospensione del processo.
 
Il Ministro ha anche confermato l’assunzione di 2.000 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria in tempi rapidissimi, con riduzione dei corsi di formazione a sei mesi.
 
E’ prevista una norma in Finanziaria per finanziare il sistema giustizia attraverso lo stesso sistema.
 
I proventi delle sanzioni e spese di giustizia (per una stima di circa 60 milioni di euro) saranno destinati a Capitoli di bilancio della Giustizia con una quota parte riservata alle assunzioni di personale di Polizia Penitenziaria.
Sarebbe anche auspicabile che una parte delle assunzioni avvenga attraverso un concorso pubblico aperto a tutti.
 
Noi, ripeto, abbiamo fiducia nel piano carceri e personalmente ho chiesto al Ministro, e di riflesso al Governo, un ulteriore sforzo per una riforma strutturale del sistema penitenziario, di recuperare all’interno del Piano carceri tutti gli idonei e non idonei dei concorsi riservati alle Forze Armate ed in particolare il suo impegno per una soluzione del contenzioso che vede coinvolti i neo Agenti di Polizia Penitenziaria del 160° e 161° corso che rischiano di essere licenziati per effetto di un ricorso amministrativo.
 
Finalmente qualcosa si muove, presto il Corpo di Polizia Penitenziaria potrà contare su un aumento dell’organico non risolutivo, ma sicuramente significativo.
 
Inoltre, in occasione dell’incontro ho rinnovato l’invito al Ministro a mettere mano alle piante organiche del Corpo di Polizia Penitenziaria subito dopo la firma dell’accordo sul Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali per il personale del Corpo relativo all’anno 2009.
 
L’anno 2010 è iniziato bene, sono partiti provvedimenti che il Sappe ha sempre auspicato, ora nel corso dell’anno bisogna vigilare affinchè tali provvedimenti si concretizzino e non restino, come a volte accade, nelle sabbie mobili dell’iter burocratico italico.