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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/04/2015  -  stampato il 08/12/2016


Interrogazione parlamentare scorrimento della graduatoria concorso 375+80 Agenti di Polizia Penitenziaria

Interrogazione a risposta scritta 4-08982 presentato da CIRIELLI Edmondo
testo di Mercoledì 29 aprile 2015, seduta n. 418


CIRIELLI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
la burocrazia italiana continua a mietere vittime nel mondo del lavoro e, cosa ancora più grave, blocca i nuovi inserimenti nelle forze dell'ordine, messe in ginocchio da inaccettabili tagli approvati dagli ultimi Governi; 
delicata è la situazione in cui versano i tanti giovani che, dopo aver concluso positivamente le dure prove di selezione dei concorsi pubblici, sono ancora in attesa di essere assunti, mentre il nostro Governo, in contrasto con i principi di economicità ed efficienza della pubblica amministrazione e, soprattutto, contraddicendo la – pur condivisibile – necessità di spending review, continua ad indire nuovi concorsi; 
in particolare, sarebbero circa cinquanta i ragazzi risultati idonei al concorso per il reclutamento «allievo agente Polizia Penitenziaria 375+80» e pronti per essere incorporati; 
a fronte di tanto, il Ministero della giustizia – anziché continuare con lo scorrimento della graduatoria del medesimo concorso – ha inopinatamente ritenuto, per la copertura delle relative carenze di organico, di procedere con l'indizione di una nuova procedura concorsuale; 
al riguardo, la stessa adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 28 luglio 2011, n. 14, ha imposto alle pubbliche amministrazioni di «tenere nel massimo rilievo la circostanza che l'ordinamento attuale afferma un generale favore per l'utilizzazione delle graduatorie degli idonei, che recede solo in presenza di speciali discipline di settore o di particolari circostanze di fatto o di ragioni di interesse pubblico prevalenti, che devono, comunque, essere puntualmente enucleate nel provvedimento di indizione del nuovo concorso»; 
vero è che, come osserva la giurisprudenza amministrativa, le norme susseguitesi nel tempo in tema di scorrimento di graduatorie «sul piano sistematico, ne hanno rafforzato il ruolo di modalità ordinaria di provvista del personale, tanto più giustificata in relazione alla finalità primaria di ridurre i costi gravanti sulla amministrazione per gestione delle procedure selettive»; 
aspetto quest'ultimo oltremodo pregnante rispetto al pubblico concorso che inevitabilmente richiede l'impiego di risorse erariali per i costi connessi alla procedura in questione; 
l'articolo 35, comma 5-ter del decreto legislativo n. 165 del 2001, prevedendo l'efficacia delle graduatorie dei concorsi in tre anni, risponde all'evidente esigenza di riduzione dei costi connessi all'espletamento di dette procedure, senza, tuttavia, svilire la funzione assolta dai concorsi; 
in assenza di una puntuale disciplina derogatoria, a giudizio dell'interrogante l'amministrazione non può decidere sic et simpliciter di bandire un concorso, prescindendo dalla vigenza di una graduatoria di idonei; 
il Consiglio di Stato con le recentissime sentenze n. 3407 del 4 luglio 2014 e n. 4119 del 1o agosto 2014 ha ribadito che in presenza di graduatorie valide ed efficaci, all'assunzione di nuovo personale, l'amministrazione deve provvedere attraverso lo scorrimento delle stesse. In tale situazione, la possibilità di bandire un nuovo concorso costituisce ipotesi eccezionale, considerata con sfavore dal legislatore più recente, in quanto contraria ai principi di economicità ed efficacia dell'azione amministrativa; 
il blocco delle graduatorie, a livello nazionale, comportando un grande spreco di denaro pubblico, va nella direzione opposta alla politica dei tagli nella pubblica amministrazione attuata dal Governo, quando, invece, la soluzione più semplice, che permetterebbe un reale risparmio per il cittadino, è data proprio dallo scorrimento di tutte le graduatorie incomprensibilmente bloccate; 
lo sblocco delle graduatorie, inoltre, garantirebbe quell'iniezione di gioventù davvero indispensabile in un settore come quello della difesa; 
il prezzo da pagare per tale inefficienza è peraltro enorme, sia dal punto di vista prettamente economico, considerati i costi sostenuti dai privati in sede di preparazione del relativo concorso pubblico, sia dal punto di vista della sicurezza garantita al cittadino che ormai non può più contare su organici sufficientemente corposi –: 
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali opportune iniziative intenda adottare per procedere allo scorrimento della graduatoria pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 7 del 15 aprile 2013 dei 375+80 allievi agenti di Polizia Penitenziaria. (4-08982)