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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 09/06/2015  -  stampato il 10/12/2016


Banche dati della Polizia Penitenziaria: speriamo che piova

Temperature mattutine al di sopra della media stagionale, ma poi nel pomeriggio, piove e le banche dati della Polizia Penitenziaria “respirano”.

Sembra una frase senza senso e in effetti è difficile immaginare la correlazione tra la meteorologia e i dati informatici custoditi dai server del DAP, ma siamo ancora in una situazione in cui prima di collegarsi al Siap/Afis, sarà meglio dare un’occhiata al meteo di Roma. La situazione è stata ad un passo dal collasso e tuttora non siamo affatto fuori pericolo: qualche grado Celsius in più (la scala di misurazione della temperatura che utilizziamo - http://it.wikipedia.org/wiki/Grado_Celsius), qualche guasto in più ai sistemi di raffreddamento della sala server del DAP e i problemi potrebbero essere davvero seri.

Nella sala server del DAP, situata nell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi automatizzati e statistica (http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_12_3_1_7.wp) diretto da un generale in pensione dei Carabinieri, sono custoditi i dati di tutte le applicazioni informatiche del DAP: matricola, mercedi, traduzioni, dati del personale di Polizia Penitenziaria ... etc.

La sala deve essere mantenuta sempre ad una stessa determinata temperatura per evitare il surriscaldamento dei computer e per questo, sono stati installati tre moduli di raffreddamento all’esterno della sala, all’aperto. Due moduli devono garantire il corretto funzionamento del circuito di raffreddamento mentre il terzo serve da “muletto” nel caso uno dei primi due smettesse di funzionare.

Qualche settimana fa siamo arrivati ad un passo dal collasso del sistema. I primi due moduli infatti avevano smesso di funzionare da mesi e del terzo (quello di scorta) ne funzionava solo metà. Il DAP (in tutte le sue Direzioni, Uffici e Responsabili) non se n’era accorto e la faccenda ha rischiato di degenerare. 

Solo una lettera del Sappe ha smosso un po’ le acque e ora dei tre moduli, dopo un primo ed unico intervento della ditta preposta alla manutenzione, hanno rirpreso a funzionare uno e mezzo.

Costa troppo farli ripartire tutti e tre? Forse si.

Ma quali sarebbero invece i “costi” di un blocco delle banche dati dell’Amministrazione penitenziaria?

Potrebbero gli impegni extra-dipartimentali del Responsabile dell’Ufficio per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi automatizzati e statistica aumentare lo “scollamento” tra i problemi informatici del DAP e i vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria?

Il DAP purtroppo continua ad ignorare  questioni di estrema rilevanza che, in qualsiasi altra organizzazione pubblica o privata, si troverebbero in primo piano sulla scrivania del Capo.

Da noi invece si continua a tirare a campare ... e a sperare che nel pomeriggio piova per raffreddare l’aria …

 

 

E' opportuno che un Generale dei CC in pensione diriga il CED del DAP, part time con altro incarico? 

 

Da grande voglio fare il pensionato, il direttore del CED e l’’amministratore delegato