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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 30/06/2015  -  stampato il 04/12/2016


Alla ricerca di San Basilide

Benedetto Di Marco è un ex assistente capo della Polizia Penitenziaria, ormai in pensione da alcuni anni. Originario di Mistretta, l’amore per sua moglie lo fece stabilire a Trapani. Devoto di San Sebastiano, patrono del suo paese natìo e profondo conoscitore della vita dei Santi, negli ultimi tempi, dopo essere rimasto vedovo, ha intrapreso numerosi pellegrinaggi in giro per l’Italia, uno dei quali, recente, alla ricerca della tomba del Patrono della Polizia Penitenziaria: San Basilide, per il quale, come lo scrivente nutre un profondo attaccamento.

Quindi, stando alle notizie ufficiali, il nostro appuntato parte alla volta di Lesignano de’ Bagni in provincia di Parma dove, pare che in una  in una piccolissima cripta posta sotto l'altare della Badia di San Michele Cavana , antica abbazia che risale al secolo XII, si trovino le spoglie di San Basilide.

Benedetto arriva presso l’antica Abbazia e chiede notizie del nostro Santo Patrono, ma con grande stupore apprende che le spoglie di San Basilide non sono sepolte in quella chiesa, ma si trovano a Milano nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso,  un antico santuario di Milano, posto in corso Italia al civico 37.

Il nostro eroe allora riparte alla ricerca del luogo di sepoltura del Santo e il suo pellegrinaggio lo porta a bussare alla Basilica milanese che custodisce anche le reliquie dei Santi Nazzaro e Celso. Il nostro pensionato chiede ai frati, con cuore trepidante, dove riposano le spoglie del nostro  Santo prodigioso e quando Don Diego gli indica una teca di cristallo coperta da una tendina, vicina all’altare maggiore, Benedetto si emoziona: finalmente ha trovato San Basilide, il nostro Santo Protettore. L’iscrizione sotto la teca parla chiaro: SAN BASILIDE M.

Con mano tremante Benedetto scosta la tendina e si trova faccia  a faccia con le reliquie del Santo: un teschio, le ossa dei piedi, insomma lo scheletro di un antico soldato romano con la sua divisa e le sue caligae. Benedetto Di Marco è assorto in preghiera davanti al Santo, prega e chiede la protezione per l’anima di sua moglie e per il suo amico Comandante di Reparto, finchè il Santo vigili sul suo operato e lo sostenga nella sua difficile opera.

Infine, lo fotografa come prova del pellegrinaggio e queste foto, finiscono incorniciate nel mio ufficio.

Grazie Benedetto perché attraverso la tua fede ci hai fatto conoscere il luogo esatto dove riposano le spoglie del nostro beneamato Santo e dove noi tutti, Poliziotti Penitenziari, dovremmo recarci in pellegrinaggio almeno una volta nel corso della nostra carriera.