www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2015  -  stampato il 10/12/2016


Disciplinare modalitÓ di incontro periodico tra detenuti e animali da compagnia giÓ in possesso dei detenuti

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04099
presentata da
LUIGI MANCONI 
mercoledì 10 giugno 2015, seduta n.463

MANCONI - Al Ministro della giustizia - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

il 19 ottobre 2014 la direzione della casa circondariale di Venezia ha consentito al signor Manuel Zanet, ivi detenuto in esecuzione di pena, di incontrare il suo cane;

secondo quanto testimoniato dal signor Zanet all'Ente nazionale di protezione animali, l'incontro sarebbe stato richiesto 6 mesi prima del suo effettivo svolgimento e previo accertamento profilattico; sarebbe quindi durato pochi minuti e il cane sarebbe stato vincolato all'uso della museruola;

a seguito delle rimostranze del signor Zanet, la direttrice dell'istituto avrebbe escluso la possibilità di un ripetersi dell'incontro, considerata l'eccezionalità dell'evento, non previsto dall'ordinamento penitenziario;

considerato che:

la relazione con animali di compagnia, tanto più se abitualmente conviventi in libertà, può senz'altro costituire un momento significativo del trattamento penitenziario, in modo particolare per quanto riguarda la possibilità di coltivare affetti e relazioni con il mondo esterno e con la famiglia;

già con circolare del 13 dicembre 1996, n. 137163, l'amministrazione penitenziaria ebbe a occuparsi delle relazioni tra detenuti e animali, in modo particolare disciplinando (in assenza di previsioni normative di rango superiore) la possibilità di convivenza in carcere con animali da compagnia di piccola taglia e usi alle condizioni di cattività connaturate alla struttura penitenziaria;

in quell'occasione il capo del dipartimento, dottor Michele Coiro, sottolineò la rilevanza di riconoscere tale opportunità "nell'ambito del generale principio di umanizzazione della pena, per gli effetti benefici che può produrre sotto il profilo psicologico e trattamentale in genere e in considerazione dell'accresciuta sensibilità verso il mondo degli animali",

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga che, in assenza di disposizioni di legge e di regolamento, l'amministrazione penitenziaria possa disciplinare in via amministrativa le modalità di incontro periodico delle persone detenute con gli animali con cui avevano una pregressa relazione di convivenza.

(4-04099)