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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 10/06/2015  -  stampato il 05/12/2016


Ristrutturazioni carceri per minorenni e riorganizzazione del settore minorile: interrogazione parlamentare

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04103
presentata da
PEPPE DE CRISTOFARO 
mercoledì 10 giugno 2015, seduta n.463

DE CRISTOFARO, PETRAGLIA, URAS, BAROZZINO, CAMPANELLA, MOLINARI, BOCCHINO, MUSSINI, ORELLANA, MASTRANGELI, BENCINI - Al Ministro della giustizia - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

a seguito dell'approvazione del decreto-legge 26 giugno 2014, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 117 del 2014 la presenza di adulti nei principali istituti penali per minorenni è aumentata di oltre il 30 per cento, concentrati prevalentemente negli istituti delle grandi città;

attualmente risulta che in alcuni istituti il numero dei detenuti adulti abbia ormai superato quello dei minorenni, una situazione che compromette la specificità degli interventi rivolti ai minori;

da parte della dirigenza della giustizia minorile, ormai da un anno priva di un effettivo capo del dipartimento e da gennaio del 2015 anche del direttore generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari, non sono state predisposte apposite disposizioni in merito all'accoglienza ed al trattamento dei detenuti adulti negli istituti per minorenni, fatto salvo per una generica nota del capo del dipartimento per la giustizia minorile del 6 luglio 2014 e di un'ulteriore nota della direzione generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari dell'8 luglio, che si limitano a prevedere una generica separazione dei detenuti adulti dai minorenni;

considerato che:

con l'entrata in vigore della nuova normativa, sarebbe stata necessaria a giudizio degli interroganti una riorganizzazione delle carceri minorili, individuando specifiche strutture idonee all'accoglienza dei detenuti adulti;

tale riorganizzazione sarebbe attuabile senza oneri aggiuntivi, considerato che ormai da tempo sono terminati i lavori di ristrutturazione degli istituti penali per minorenni di Lecce e L'Aquila, il primo dei quali ormai da anni inutilizzato; risultano ancora chiuse le nuove sezioni degli istituti di Bologna e Catanzaro; risultano lavori in corso nell'istituto di Firenze, che attualmente non ospita detenuti ed in quello di Milano, la cui capienza è ridotta, anche per la chiusura della sezione femminile,

si chiede di sapere:

al fine di ristabilire l'efficacia degli interventi negli istituti penali per minorenni, se il Ministro in indirizzo non intenda emanare disposizioni urgenti al fine di riorganizzare il settore carcerario, attraverso la differenziazione dei circuiti nel sistema penale minorile, prevedendo, a tal fine, la riapertura degli istituti penali per minorenni di Lecce e L'Aquila e della nuova sezione di Catanzaro;

se non ritenga di monitorare e definire i tempi per la conclusione dei lavori nella struttura di Milano;

se risulti che alla fine dei lavori nell'Istituto di Firenze, si procederà alla riapertura della struttura, malgrado le insistenti voci in senso contrario;

se non ritenga che sia altrettanto urgente nominare il nuovo capo del dipartimento della giustizia minorile, anche in vista dei processi di riorganizzazione del Ministero della giustizia in atto, che trasformeranno radicalmente il dipartimento per la giustizia minorile.

(4-04103)