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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2015  -  stampato il 07/12/2016


Si ha diritto ai permessi legge 104 anche se si vive distanti dal disabile senza convivenza ed esclusività e anche se c’è la badante

Il lavoratore dipendente ha diritto ai tre giorni di permesso retribuiti in base alla legge 104 del 1992, anche se non convive con il familiare portatore di handicape si trova in una città differente, e pure se al disabile provvede già una badante.

Lo dice una sentenza della Cassazione di fine 2014.

In effetti, fino alla riforma del 2010, la legge 104 subordinava la possibilità di godere dei permessi a due condizioni: la continuità e l’esclusività dell’assistenza, ma adesso la Suprema Corte, ha sancito che quei requisiti non vanno interpretati in modo rigido e rigoroso.

La continuità non viene meno nemmeno se tra il luogo di domicilio del lavoratore e quello di domicilio del parente disabile vi è una notevole distanza geografica. La lontananza con il disabile, iquindi, non è un motivo per negare i permessi in questione. Logica conseguenza è che non è necessario neanche il requisito della convivenza con la persona disabile affinché il parente possa fruire dei permessi in questione.

E l’esclusività non viene meno neppure con l’esistenza di una badante che conviva con il portatore di handicap perchè questa non pregiudica la possibilità, per il parente di quest’ultimo, di chiedere i permessi. Anche il badante infatti ha diritto ai riposi settimanali e, proprio durante tale arco temporale, qualcun’altro deve prendersi cura del disabile.

La legge 104 attribuisce al lavoratore che assiste persona con handicap in situazione di gravità (coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i sessantacinque anni oppure siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti) il diritto alla fruizione di tre giorni di permesso mensile retribuito, previa presentazione della documentazione comprovante la gravità dell’handicap.

Il diritto ai permessi non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l’assistenza dello stesso disabile.