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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/06/2015  -  stampato il 08/12/2016


L’importante ruolo del coordinatore dell’unità operativa nel sistema decentrato

Nella maggior parte degli istituti penitenziari, diventa quasi luogo comune incontrare una gestione del personale di Polizia Penitenziaria mediante il “Sistema Decentrato”.

Cosa accade in tal caso? Si raggruppa un certo numero di poliziotti che vengono ad essere impiegati in un reparto e contestualmente coordinati da parte di un Responsabile, con il ruolo di Ispettore/Sovrintendente.

E ben si sa, un Coordinatore é inevitabilmente un punto di riferimento importante: esistono, infatti, realtà dove un Responsabile dell’Unità Operativa diventa un vero e proprio leader per il personale che è solito gestire.

A partire dagli anni 70’ e ancora sino ad oggi, le principali teorie in merito alla definizione di leader dicono che non esiste un "migliore" in assoluto ma solo chi é capace di adottare lo stile più adeguato alle diverse situazioni.

A tal proposito uno dei modelli teorici più conosciuto in questo settore è il modello della contingenza, dello psicologo americano Fred Edward Fiedler  specialista del lavoro e delle organizzazioni, secondo cui esistono tre aspetti fondamentali che un leader non dovrebbe mai tralasciare: la qualità delle relazioni esistenti tra leader e dipendenti che è determinata dal livello in cui il leader è stimato dai suoi collaboratori; il livello di strutturazione dei compiti che consente al leader una maggiore o minore possibilità di controllo dell’andamento del lavoro e il potere accordato al leader dai vertici che corrisponde appunto al livello di potere effettivo che il leader può esercitare in quanto formalmente legittimato dai vertici.

Un altro importante contributo alle teorie della contingenza è dato dagli studiosi americani Paul Hersey e Kenneth Hartley Blanchard, per i quali il leader, per essere efficace, deve saper ricoprire contestualmente due ruoli fondamentali ovvero essere “guida” e allo stesso tempo “sostegno”.

Ecco perché essere Coordinatore di una Unità Operativa non è certo semplice, eppure riuscire a gestire nel complesso un Reparto  e gli stessi poliziotti ivi impiegati, è un aspetto di notevole importanza e di grande soddisfazione, dove ad essere in primo piano è proprio la capacità, con il proprio spirito di osservazione, di comprendere davvero il contesto lavoro, senza tralasciare né la situazione, né il luogo, né - e soprattutto - le persone.

Solo in tal modo, il Coordinatore di una Unità Operativa riuscirà ad essere pienamente stimato da parte dei poliziotti che gestisce, divenendo di fatto un leader capace di accrescere lo spirito di motivazione nel delicato contesto lavoro del Poliziotto Penitenziario.