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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 24/06/2015  -  stampato il 11/12/2016


In uno stato di diritto impensabile coinvolgere nei tavoli istituzionali chi stato riconosciuto in qualsiasi modo responsabile dell'omicidio di un poliziotto!

Opportunità Signor Ministro.

Opportunità imponeva di evitare la nomina di coordinatore di uno dei tavoli tecnici dei cosiddetti “Stati generali della esecuzione penale”, del Signor Adriano Sofri.

Si chiami real politik oppure calcolo politico (ma parliamo sul serio?), niente giustifica il coinvolgimento di una persona come Adriano Sofri in quella che dovrebbe essere la nuova riforma penitenziaria.

SOFRI CONSULENTE PER LA RIFORMA DELLE CARCERI. SAPPE: "MENO MALE CHE NON HANNO SCELTO RIINA..." SAPPE: "INACCETTABILE E INAMMISSIBILE LA DECISIONE DEL MINISTRO ORLANDO"

Non che Adriano Sofri non sia un esperto di carceri, se non altro per avervi passato molti anni in condizioni detentive, ma sarebbe veramente interessante sapere chi Le ha consigliato di esporsi così ... e pur tuttavia al posto di “scrittore” (come Ella ha voluto scrivere nel Suo recente Decreto), sarebbe stato, forse, più opportuno indicare "ex detenuto" (nella migliore delle ipotesi), così come per la Bernardini è stato scritto "ex deputato".

Si può pure consolare, Signor Ministro, coi suoi Paladini della Giustizia (è il caso di dirlo) che sono accorsi ad applaudire questo Suo gesto coraggioso.

Si compiaccia delle parole del Signor Patrizio Gonnella che si è scapicollato in una (indefessa) difesa della Sua scelta (a proposito, come lo vogliamo considerare Gonnella? Un ex direttore di carcere?), ma consideri che per il Suo Corpo di Polizia, quello della Penitenziaria, posto alle dipendenze del Suo Dicastero, così come per le altre forze di polizia, la nomina di Sofri è un pugno allo stomaco, anzi un calcio in faccia!

Uno sputo sull'uniforme che centinaia di migliaia  di Poliziotti Penitenziari , Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri e Forestali, indossano ogni minuto, ogni ora, ogni giorno dell’anno.

 

In uno stato di diritto è impensabile coinvolgere nei tavoli istituzionali chi è stato riconosciuto responsabile in qualsiasi modo dell'omicidio di un poliziotto!

 

Poi Lei, e tutti coloro che difendono questa scelta scellerata, può dire quel che vuole per giustificare la presenza del nome di Adriano Sofri su quel decreto su carta intestata dello Stato italiano, ma una cosa è certa:

giammai chi è stato condannato per un reato così grave commesso contro un Uomo in Divisa, può rappresentare A QUALSIASI TITOLO lo Stato Italiano !

 

 

DECRETO DI NOMINA DEI COORDINATORI TAVOLI TECNICI DEGLI STATI GENERALI DELLA ESECUZIONE PENALE