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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/06/2015  -  stampato il 03/12/2016


Il poliziotto penitenziario “pendolare” e la necessità del pernotto in caserma

Ogni istituto penitenziario ha un buon numero di uomini e donne della Polizia Penitenziaria che nel quotidiano si ritrova a viaggiare tra la propria abitazione ed il luogo di lavoro.

Distanze che possono essere anche di 100 kilometri e oltre, quando diventa indispensabile ricorrere al pernotto presso le caserme degli istituti penitenziari in cui si presta servizio.

Una recente circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, n. GDAP-0309325 del 12 Settembre 2014, ha ribadito che non è richiesta nessuna corresponsione di oneri per le camere di pernottamento delle caserme agenti, anche se dotate di bagno, purché non siano assegnate in esclusività.

Restano invece soggetti al pagamento di una quota forfettaria gli alloggi di servizio, di cui all’art.12, comma 3 del D.P.R. n. 314/2006, assegnati, a richiesta, per uso personale ed esclusivo.

Ad ogni modo, è importante cercare di mantenere costante l’attenzione sulle caserme dei poliziotti penitenziari, le quali in ogni caso, dovrebbero essere quanto più funzionali al collega pendolare che di fatto per evidenti motivi di distanza tra il luogo di lavoro e la propria abitazione non potrebbe farne a meno.

Un’attenta manutenzione riuscirebbe di certo a garantire un aspetto migliore alle caserme, contribuendo così al raggiungimento del benessere del personale: un elemento fondamentale, che in nessun caso, deve correre il rischio di passare in secondo piano.

Poco conta, a volte, se il tempo in cui si pernotta in una stanza è breve oppure lungo, la manutenzione deve essere quanto più presente al fine di migliorare le strutture destinate ai poliziotti penitenziari.

Non vorremmo vedere più pareti dall’intonaco cadente, infiltrazioni d’acqua non ben trattate, mobilio eccessivamente usurato, eccetera ... che, invece, purtroppo sono una costante in un ambiente che dovrebbe cercare di essere un po’ più che semplicemente vivibile, proprio per un fine specifico quale, appunto, quello di soddisfare le primarie esigenze di chi usufruisce del posto letto in caserma, perché per motivi di servizio non può farne a meno.

Investire, migliorando la condizione di chi lavora, è un passo di grande importanza, al quale possono conseguire soltanto ulteriori risvolti positivi.

Inutile a dirsi, ma l’ambiente che circonda ogni persona, in un modo o nell'altro, incide sempre a prescindere, ecco perché non deve mai essere sottovalutato.