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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 17/06/2015  -  stampato il 11/12/2016


Trasferimento detenuti al 41-bis nella carceri sarde: interrogazione parlamentare


Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05834
presentato da
PILI Mauro
testo di
Mercoledì 17 giugno 2015, seduta n. 444

PILI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
sei detenuti in regime del 41-bis sono giunti nel carcere di Bancali a Sassari lo scorso 8 giugno; 
si è trattato di una decisione inattesa del Governo Renzi; 
si tratta di un fatto di una gravità inaudita che conferma che il Presidente della regione e gli stessi impegni parlamentari in occasione dell'approvazione delle mozioni per la Sardegna non contano niente; 
l'interrogante il giorno stesso dell'arrivo dei detenuti in regime di 41-bis ha visitato il carcere e ha incontrato tutti e sei i capimafia; 
tra i mafiosi trasferiti a Bancali c’è Francesco Schiavone, 62 anni di Casal di Principe, ritenuto uno dei boss più importanti del clan dei casalesi; 
si è trattato di un blitz deciso il giorno prima dell'arrivo; 
il piano di trasferimento sarebbe stato con due voli militari speciali, uno dall'Aquila e uno da Cuneo con 25 agenti sul volo per tre detenuti; 
in tutto due voli e 50 agenti penitenziari per 6 capimafia; 
nella struttura di Bancali non esiste presidio sanitario creando gravissimi problemi di gestione sia per la Asl che per il carcere; 
basti pensare che se solo uno dei detenuti in regime di 41-bis dovesse chiedere l'intervento sanitario si rischia di bloccare l'intera struttura ospedaliere del carcere; 
già il giorno successivo all'arrivo per ben 6 volte è dovuta intervenire l'unità mobile del 118; 
si tratta del più grave atto politico del Governo Renzi che dà vita a questo trasferimento per fare della Sardegna una Caienna di Stato; 
un atto messo in essere una settimana dopo l'approvazione delle mozioni in parlamento in cui si evidenziava la necessità di affrontare la problematica descritta; 
secondo l'interrogante l'approvazione delle mozioni implica che il piano di trasferimenti di detenuti dovesse essere bloccato per discuterne con le istituzioni; 
esiste in Sardegna un gravissimo rischio infiltrazioni mafiose non tanto per l'interno delle strutture carcerarie quanto per il possibile arrivo in Sardegna di parenti e affiliati delle cosche –: 
se non intenda dover bloccare un piano scellerato che tutti i tecnici del settore hanno definito una follia a partire da Pino Arlacchi; 
se non intenda evitare nuovi trasferimenti di detenuti in regime di 41-bis in considerazione della totale assenza anche delle minime condizioni in grado di garantire il rispetto del trattamento del 41-bis; 
se non intenda rispettare il dettato parlamentare che prevedeva l'esame di tale piano insieme alle autorità locali. (5-05834)