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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 06/07/2015  -  stampato il 04/12/2016


Nuove frontiere di edilizia penitenziaria: meno poliziotti penitenziari pił soldi alla ditta costruttrice

Siamo arrivati agli spot pubblicitari ... ormai di carcere si parla solo in termini di fantasia.

Qualche giorno fa la trovata ad effetto di nominare Sofri a coordinareuno dei tavoli degli “stati generali”, una nomina ad uso esclusivo dei media che però, alla fine, si è rivelata un autentico boomerang per il Ministro Andrea Orlando.

Oggi ci tocca leggere che, per il progetto della costruzione del nuovo carcere di Brescia, sarà previsto un pagamento “premio” alla ditta privata che lo realizzerà, per ogni poliziotto penitenziario “risparmiato” grazie all’adozione di tecnologie (cancelli automatizzati e telecamere).

In un articolo del 3 luglio 2015 del Corriere della Sera, apparso anche nella rassegna stampa del DAP, si può leggere (riferito a chi investirà soldi privati nella costruzione del nuovo carcere):

"Gli investitori potranno guadagnare dalla gestione dei servizi, ma lo Stato riconoscerà loro anche la diminuzione del personale. Le nuove tecnologie, telecamere e chiusure centralizzate, ridurranno i dipendenti pubblici: un risparmio che sarà riconosciuto all'operatore."

Sorvoliamo sul fatto che, fino ad oggi, telecamere e chiusure centralizzate, quando funzionano, non è che abbiano creato questo enorme vantaggio in termini di impiego di personale, mi domando quale sarà il criterio col quale saranno “calcolati” i poliziotti risparmiati dall’adozione delle telecamere e dei cancelli automatizzati.

Non è che. per il nuovo carcere di Brescia da 200 posti detentivi, si arriverà a stabilire un organico di 500 poliziotti penitenziari?

Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca ...