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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 03/07/2015  -  stampato il 09/12/2016


Carenza di organico carcere Spini di Gardolo Trento: interrogazione parlamentare


Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09687
presentato da
FRACCARO Riccardo
testo di
Venerdì 3 luglio 2015, seduta n. 454

FRACCARO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
da notizie di stampa si apprende che, nel mese di giugno 2015, una prolungata protesta dei detenuti in alcune sezioni della casa circondariale di Spini di Gardolo (Trento) avrebbe messo a nudo la carenza di organico della struttura. I dati della carenza sono stati sottolineati dal segretario provinciale del sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Andrea Mazzese. Secondo le sue dichiarazioni il personale di poliziapenitenziaria a disposizione sarebbe di sole 130 unità contro le 162 dichiarate sulla carta ma soprattutto contro le 214 unità previste dalla pianta organica. Tale situazione risulterebbe ulteriormente aggravata a seguito della recente apertura della sezione protetta «sex offender» destinata ai condannati per reati di natura sessuale come la pedofilia e la pedopornografia; 
la mancanza di personale di polizia penitenziaria determinerebbe un rischio concreto per l'ordine e la sicurezza interna. Tale situazione ha indotto il direttore Valerio Pappalardo ad inoltrare una richiesta di integrazione del personale di 17 unità, 16 uomini e una donna, in aggiunta alle attuali 136 unità, che si traducono in 52 unità presenti giornalmente; 
secondo quanto riportato dalla stampa, il provveditore dell'amministrazione penitenziaria per il Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, Enrico Sbriglia, ha lamentato il problema della carenza di personale nella casa circondariale di Spini di Gardolo e ha segnalato al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia l'esigenza di rafforzare gli organici degli istituti di pena in tutto il Triveneto. Nel caso di specie della casa circondariale di Spini di Gardolo ha richiesto l'assegnazione di almeno 17 agenti da impiegare nei servizi ordinari e nel settore colloqui; 
già il 21 novembre del 2014 con l'interrogazione 4-06976 e il 18 dicembre del 2014 con l'interrogazione 4-07333, alle quali peraltro il Governo non ha ancora risposto, era stata sollevata la necessità di un adeguamento della dotazione di personale di polizia penitenziaria al fine di rimediare al sottodimensionamento delle scorte degli agenti impiegati nel nucleo traduzioni e piantonamenti della casa circondariale di Trento e di assicurare un adeguato livello di sicurezza nelle traduzioni verso i luoghi di cura –: 
se il Governo sia a conoscenza dei fatti indicati in premessa e quali siano i tempi entro i quali intenda assegnare il personale richiesto dal provveditorato, presso la casa circondariale di Spini di Gardolo, al fine di riportare la situazione sotto il livello di rischio sopra evidenziato.