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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 25/06/2015  -  stampato il 04/12/2016


Distacchi eccessivi e carenza di organico nel carcere minorile di Torino: interrogazione parlamentare

Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02013
presentata da
ALBERTO AIROLA 
giovedì 25 giugno 2015, seduta n.473

AIROLA, CAPPELLETTI, BUCCARELLA, DONNO, PUGLIA, SANTANGELO, CRIMI, PAGLINI, MORRA, BERTOROTTA, MORONESE - Al Ministro della giustizia - Premesso che il personale del Corpo di Polizia penitenziaria ha di recente segnalato e denunciato, anche per il tramite di organi di stampa, la drammatica situazione dell'istituto penale per minorenni "Ferrante Aporti" di Torino in ordine alla cronica e grave carenza di personale;

considerato che:

gli agenti in servizio presso l'istituto sono infatti costretti a svolgere turni di servizio che possono superare anche le 10-13 ore al giorno; inoltre, devono rinunciare alla regolare fruizione del riposo settimanale programmato e sono addirittura obbligati a svolgere dalle 50 alle 60-70 ore circa di straordinario mensili in violazione, peraltro, della vigente normativa in materia;

a tale condizione di "sofferenza" si aggiunge anche la negazione del congedo ordinario, che per alcuni agenti si spinge a ritroso fino all'anno 2013, mentre altri devono ancora fruire di tutto o parte del congedo riferito agli anni 2014 e 2015;

considerato inoltre che, a giudizio degli interroganti:

sebbene le ragioni di tale grave carenza di organico andrebbero forse individuate nelle procedure che hanno determinato il sostanziale "depotenziamento" della struttura mediante una politica di concessione abnorme di distacchi senza i necessari correttivi, non si riesce tuttavia a comprendere il motivo che, poi, ha indotto l'amministrazione centrale della giustizia minorile a distaccare personale anche verso il centro di prima accoglienza di Genova di competenza del centro per la giustizia minorile di Torino, dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per adulti, in cui invece opera una cooperativa;

inoltre, ancora più incomprensibile risulta la scelta di spostare personale in articolazioni secondarie, in rapporto alla presenza di detenuti, a un solo metro di distanza dall'istituto penale minorile, divisi da un solo cancello e/o muro;

considerato infine che quanto descritto si riferisce in particolare al centro di prima accoglienza, dove si continuano a mantenere in forza ben 9 unità di personale in via permanente, pur considerando che nel mese di gennaio 2015 su 31 giorni, in ben 24 giorni non ha fatto ingresso nessun minore ed il centro è rimasto completamente vuoto e gli agenti inerti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

se non ritenga opportuno disporre l'immediato rientro del personale distaccato, in primis quello distaccato a qualche metro di distanza, salvaguardando concretamente e realmente i distacchi concessi ai sensi della normativa vigente;

se non ritenga opportuno, in ulteriore alternativa, disporre la chiusura di parte della struttura dell'istituto penale minorile, trasferendo altrove i detenuti;

se non ritenga opportuno con urgenza rendere il servizio del centro di prima accoglienza a chiamata o, come già avviene per il centro di Genova, utilizzando una cooperativa in ragione delle esigenze, modificandolo a livello centrale con apposito decreto del capo del dipartimento della giustizia minorile al fine di alleviare i disagi del personale di Polizia penitenziaria presso l'istituto penale minorile, ad oggi ulteriormente aggravati e che detto personale di Polizia non riesce più a sostenere;

se non ritenga di dover inviare un'urgente visita ispettiva al fine di verificare l'operato del direttore del centro di giustizia minorile di Torino, che ad oggi nulla ha fatto per correggere la grave situazione descritta.