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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/07/2015  -  stampato il 08/12/2016


Il Dap prossimo venturo. Con la nomina di Cascini a capo DGM-PROBATION, si comincia a delineare il nuovo establishment

Con l’ufficializzazione da parte del Ministro Orlando della nomina di Francesco Cascini a capo del Dipartimento della Giustizia Minorile e dell’Esecuzione Penale Esterna si comincia a delineare il nuovo establishment dell’amministrazione penitenziaria.

Trovando occupata la poltrona di via Damiano Chiesa, Riccardo Turrini Vita andrà certamente a capo della nuova Direzione Generale della Formazione, che comprenderà anche l’ISSP.

Restano attuali le candidature di Buffa e De Gesu, rispettivamente, a Vice Capo Dap e Direttore Generale del Personale, ma mentre la seconda sembra sicura, la nomina di Buffa continua ad avere delle incertezze.

Sembra fatta anche per Massimo De Pascalis al Provveditorato di Roma, però, con ancora una piccola possibilità di diventare lui Vice Capo.

In tal caso, sarebbe Isle Rusteni la probabile sostituta di Maria Claudia Di Paolo.

Assunto l’incarico a Torino da parte di Luigi Pagano e a Padova da parte di Enrico Sbriglia, restano vacanti soltanto due posti di funzione: il Provveditorato di Cagliari e quello di Bologna (la nomina definitiva di Acerra a Catanzaro non è in discussione).

Dato per probabile l’arrivo di Ilse Rusteni a Bologna, resterebbe libera la sola poltrona di Cagliari per la quale si renderebbe disponibile un posto di funzione da dirigente generale.

Per questo posto il ballottaggio è ristretto a tre dirigenti: Cinzia Calandrino, Silvio Di Gregorio e Rosario Tortorella.

Queste sono, a tutt’oggi, le previsioni più probabili secondo il quadro dappiano salvo intervento a gamba tesa di via Arenula.

Secondo le intenzioni ministeriali, invece, tutti i posti disponibili dovrebbero essere messi ad interpello onde valutare i curricula di tutti i dirigenti generali che chiederanno l’attribuzione delle funzioni.

Ad ogni buon conto, sia nell’una che nell’altra ipotesi, ci potrebbero essere novità nei prossimi Consigli dei Ministri, salvo rimandare tutto a settembre, dopo le ferie.