www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 28/07/2015  -  stampato il 11/12/2016


Aggiornamenti sul progetto di riorganizzazione delle Forze di Polizia

Continuano a filtrare ulteriori dettagli sulla riforma dei Corpi di Polizia pretesa da Renzi e portata avanti dal Ministro della Funzione Pubblica Madia.

Per quanto riguarda il Corpo Forestale, prende sempre più corpo l’ipotesi di uno smembramento, col passaggio di gran parte del personale nei Carabinieri ed il resto nei Vigili del Fuoco.

In pratica, su 8mila unità totali, quattro o cinquecento dovrebbero passare al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per contrastare gli incendi boschivi, mentre il restante personale dovrebbe essere assorbito dai Carabinieri.

Non è ancora chiaro se verrà offerta un opzione alternativa ai singoli forestali, soprattutto in considerazione del fatto che col transito nei Carabinieri si passerebbe dallo status civile a quello militare.

Non è chiaro neppure il destino della Guardia di Finanza, per la quale c’è la forte tentazione di trasformazione in Polizia Tributaria col conseguente assorbimento nella Polizia di Stato.

Nessun rischio, invece, per la Polizia Penitenziaria che dovrebbe continuare a svolgere le proprie funzioni di specialità in virtù del principio (molto caro a Renzi) che non vuole che la forza di polizia che esegue l’arresto sia la stessa che poi trattiene in custodia l’autore del reato.

Anche per le polizie a competenza generale si prevedono modifiche sostanziali.

I carabinieri, pur mantenendo tutti i corpi speciali [Noe (Nucleo operativo ecologico), Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, Ris (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche), Ros (Raggruppamento Operativo Speciale), Tpc (Tutela del Patrimonio Culturale), Noam (Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria)] avranno competenza territoriale solo fuori dalle città, nelle aree extraurbane, con una riduzione della capillarità (pattugliamenti, compagnie, presenze).

Anche la Polizia di Stato manterrà le proprie specialità (Stradale, Ferroviaria, Aeroportuale, Postale, Immigrazione/Frontiera) ma la competenza sarà esclusivamente nel territorio urbano. La Polizia di Stato perderà, invece, i servizi navali a vantaggio della Guardia di Finanza che dovrebbe avere competenza esclusiva sul mare.

Dalla razionalizzazione di sedi e strutture il Governo conta di ricavare circa 40 milioni di euro di risparmi, ai quali aggiungere altri 26 milioni da risparmiare col centro unico di spesa (automezzi, armamento, vestiario, caserme, mense, lavanderie …).

In questo senso, infatti, si parla di istituire singole unità organizzative per tutti i corpi che, secondo indiscrezioni, dovrebbero essere collocate presso la Polizia di Stato (vestiario, mense, caserme) e presso i Carabinieri (automezzi, armamento).

In altre parole, gare uniche per l’approvvigionamento di tutti i trecentomila uomini del comparto.