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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 07/08/2015  -  stampato il 24/05/2017


La tragedia di Palermo: in ricordo dell'Assistente Capo Antonino Vattiata

E’ il 3 agosto di un’estate caldissima a Palermo. La splendida spiaggia di Mondello pullula di allegri bagnanti palermitani. C’è chi ha portato le arancine, chi ascolta la musica a tutto volume, alcuni giocano a racchettoni, altri si rilassano cuocendosi sotto i raggi di un sole infuocato. Anche Antonino Vattiata, assistente capo della Polizia Penitenziaria, in servizio all’Ucciardone, decide di fare un bagno. Ma probabilmente accusa un malore che non gli lascia scampo. Muore annegato nel tratto di mare davanti al famoso stabilimento balneare Charleston, viene recuperato cadavere da un bagnino. Il corpo rimane  poi a lungo sulla spiaggia, coperto da un telo bianco e azzurro, e da un ombrellone nero.  Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dai sanitari del 118. "L'uomo è stato colto da un malore mentre nuotava - hanno spiegato dalla questura -. Anche il bagnino ha prestato i primi soccorsi ma senza successo".

Intorno alle 12 arriva anche il medico legale per l'ispezione sul cadavere. Ma ecco la parte più agghiacciante del racconto: dopo lo shock iniziale,  in spiaggia tutto  continua come se niente fosse: tuffi in mare e tintarella, arancine e pasta al forno con melenzane fritte, musica a tutto volume e racchettoni, con il cadavere del collega che giaceva tra l'indifferenza dei bagnanti. Nessun segno di pietà, nessun ridimensionamento delle attività balneari, nessun rispetto per il cadavere di un uomo che giaceva esanime sulla battigia.

Durante i due anni in cui fatto il Comandante di Reparto all’Ucciardone, ho conosciuto e potuto apprezzare l’assistente capo Antonino Vattiata, per  la sua serietà in servizio, la sua mitezza e la sua scrupolosità nell’eseguire gli ordini. NinoVattiata, una vaga somiglianza con il giornalista Bruno Vespa, era il prototipo dell’assistente capo che tutti i Comandanti di Reparto vorrebbero avere al loro servizio. La sua morte così tragica è sicuramente una grande perdita per il Corpo di Polizia Penitenziaria e per il reparto di Polizia Penitenziaria dell’Ucciardone.  

Poliziotto Penitenziario muore in mare per un malore a Mondello: la salma rimane in spiaggia tra indifferenza dei bagnanti