www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 04/08/2015  -  stampato il 06/12/2016


Sede provveditorato Calabria da Catanzaro a Lamezia Terme: interrogazione parlamentare

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10120
presentato da
FORMISANO Aniello
testo di
Martedì 4 agosto 2015, seduta n. 475

FORMISANO. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
in data 12 giugno 2015 il capo di gabinetto del Ministero della giustizia, con una nota indirizzata al sindaco della città di Lamezia Terme, rendeva noto che «è in programma il trasferimento della sede del Provveditorato penitenziario regionale della Calabria» e che i tempi di tale trasferimento «sono connessi ai lavori per il necessario adeguamento dell'edificio»; 
tale volontà governativa, se formalmente trasfusa in un provvedimento ufficiale, violerebbe secondo l'interrogante il disposto della legge n. 395 del 1990, «Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria», Allegato 5, Tabella «E», che prevede espressamente che il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria della Calabria sia ubicato nella città di Catanzaro; 
l'operazione programmata non pare giustificata da ragioni di tipo economico, poiché già in via ufficiale la città di Catanzaro ha indicato immobili di prestigio ed in ottime condizioni manutentive, da poter destinare all'Amministrazione Penitenziaria; 
di contro, la struttura di Lamezia Terme ipotizzata, un ex convento risalente al 1400, peraltro di pregio storico, abbisognerebbe di una importante e costosa ristrutturazione; 
il trasferimento, inoltre, determinerebbe certamente un ricorso innanzi al Tribunale amministrativo regionale, per violazione di legge, con inevitabili aggravi di spese e perdite di tempo, il tutto in danno della operatività del comparto interessato –: 
se corrisponda al vero che è in programma, e con quali tempi, un trasferimento della sede del provveditorato penitenziario regionale della Calabria, da Catanzaro a Lamezia Terme; 
ovvero se tale possibilità, a seguito di una diversa valutazione delle alternative percorribili, frutto del dialogo con le forze politiche locali, sia stata scartata in favore del mantenimento di tale sede nel capoluogo regionale, ed in quale altra struttura idonea. (4-10120)