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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/07/2015  -  stampato il 09/12/2016


Utilizzo area adiacente aula bunker del carcere di Como per assistenza dei profughi: interrogazione parlamentare con risposta

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06179
presentato da
MOLTENI Nicola
testo di
Mercoledì 29 luglio 2015, seduta n. 471

MOLTENI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
risultano essere già stati preparati novanta kit sanitari realizzati dalla Croce Rossa Italiana unitamente ad una ventina di tende della protezione civile, in vista del loro utilizzo per garantire l'accoglienza a nuovi presunti profughi nei pressi dell'ex aula bunker adiacente al carcere Bassone di Como; 
a beneficio della medesima infrastruttura e per le stesse finalità sarebbero stati predisposti anche degli allacciamenti per acqua e gas; 
sarebbero altresì in viaggio verso lo stesso immobile detergenti, spazzolini e materassi nuovi; 
tutto lascia intendere che esiste la volontà di allestire nei pressi dell'ex aula bunker una vera e propria tendopoli destinata ad ospitare un certo numero di clandestini richiedenti protezione internazionale; 
la tendopoli verrebbe allestita in spazi esterni e non all'interno dell'ex aula bunker del Bassone soltanto perché questa è stata giudicata inagibile; 
l'aula bunker del Bassone, un tempo utilizzata per processi di mafie, è in effetti in disuso da moltissimi anni; 
il Ministro della giustizia pro tempore respinse una richiesta della Lega Nord di sfruttare anche quella struttura, opportunamente restaurata e rinnovata, per ridurre il sovraffollamento carcerario, mentre oggi si decide di utilizzarne pertinenze ed aree adiacenti per dare inadeguata ospitalità ai presunti profughi –: 
se l'allestimento di una tendopoli destinata ad ospitare migranti irregolari nell'area dell'ex aula bunker del Bassone a Como dopo i rifiuti in passato a riconvertirla a luogo di detenzione sia stato deliberato o meno con l'assenso del Ministro della giustizia ed eventualmente entro quali limiti numerici. (5-06179)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 30 luglio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione II (Giustizia)
5-06179

Mediante l'atto ispettivo in oggetto, l'onorevole interrogante chiede se il Ministro della giustizia abbia prestato l'assenso alla destinazione dell'aula bunker, collocata nelle adiacenze del carcere Bassone di Como, a centro di accoglienza per migranti, come sembrerebbe evincersi dalla predisposizione di beni e servizi suggestivi di un diverso uso della struttura. 
Sul punto deve preliminarmente rilevarsi come le informazioni trasmesse dalla competente articolazione ministeriale e dal Ministero dell'interno escludano la ipotizzata destinazione. 
La Prefettura di Como ha riferito di aver operato – nell'ambito di un apposito tavolo tecnico costituito tra tutte le associazioni e cooperative a vario titolo operanti nello specifico settore per fronteggiare l'emergenza della immigrazione, avvertita anche in quel territorio – la ricognizione di possibili soluzioni, anche temporanee, in considerazione dell'indisponibilità di strutture idonee all'accoglienza. 
Su segnalazione dell'Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lombardia, si procedeva, pertanto, ad effettuare un sopralluogo presso l'aula bunker adiacente alla casa Circondariale di Como, inutilizzata da tempo, escludendosi, tuttavia, l'immediata diversa destinazione dei locali in quanto non strutturalmente funzionali e necessitanti di onerosi interventi di adeguamento. 
In conseguenza, la Prefettura ha valutato l'utilizzabilità dell'area adiacente per l'allestimento di una tendopoli, destinata alla prima accoglienza, per assicurare soluzioni temporanee in attesa di nuove, definitive localizzazioni e, acquisito il nulla osta dell'Agenzia del Demanio, ha avviato apposita interlocuzione con la Sezione Provinciale della Croce Rossa Italiana per la definizione degli aspetti logistici ed organizzativi. 
Il Ministero dell'interno ha, a sua volta, messo a disposizione i materiali assistenziali necessari e l'area è stata predisposta all'allestimento dalla Croce Rossa. 
Sempre dalle informazioni acquisite si è appreso che nella prima decade di luglio, invece, sono state individuate nuove disponibilità alloggiative, immediatamente fruibili e tali da garantire un'equa e duratura distribuzione dei migranti sul territorio. 
L'ipotesi di sistemazione provvisoria in tendopoli non ha, pertanto, avuto seguito e, di conseguenza, non si è provveduto a definire la procedura finalizzata all'acquisizione temporanea dell'area che, allo stato attuale, permane nella sua originaria destinazione.