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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 11/09/2015  -  stampato il 08/12/2016


L’estinzione dei sovrintendenti

Una volta c’era il brigadiere; con il suo bel grado dorato affisso sulla parte alta delle maniche della divisa. Di notte sembravano dei catarifrangenti. Di sentinella vedevo avanzare un’ombra  e capivo che era il Brigadiere, solo dalla luce della luna che si rifletteva su quei gradi che risplendevano di luce propria.

I Brigadieri erano, sicuramente, in numero maggiore dei Marescialli e spesso erano loro a fungere da Comandanti nelle carceri.

Poi, con la riforma tutto è cambiato; i Brigadieri, con la loro gloriosa storia, scomparvero per lasciare il posto ad una nuova figura: il Sovrintendente.

Una parola già difficile e antipatica da pronunciare; molti lo diventarono  nel ’98 dopo l’ultimo e illuminato corso di U.P.G. riservato agli assistenti capo, che si videro gratificati (salvo pochi casi di rinuncia – perché non volevano prendersi le responsabilità derivanti dall’argenteo grado) del nuovo grado che faceva da anello di congiunzione tra la truppa e l’ispettore (ex Maresciallo).

Oggi, a distanza di  17 anni, i Sovrintendenti sono sotto la protezione del WWF, in quanto,  si stanno estinguendo come i Coccodrilli delle Filippine.

Infatti, da allora, i nostri vertici hanno pensato bene di sfornare concorsi per Vice Ispettori,  assumere ben 500 Commissari (e poi in alcune carceri sono sempre gli Ispettori a fare i Comandanti…..) lasciando le funzioni dei Sovrintendenti agli assistenti capo che abbondano, ma senza gratificarli del grado.

In altri Enti, gli assistenti capo che fanno dignitosamente e con grande professionalità i preposti o addirittura la Sorveglianza Generale di notte, e quindi svolgono mansioni superiori, avrebbero potuto richiedere una gratificazione economica o il livello superiore, da noi no.

Molti fanno i preposti, altri si rifiutano e quando capita, a causa delle assenze di dover fungere da preposto o da sorveglianza generale, accusano dei sintomi che li fanno ammalare.

In alcune carceri non ci sono più sovrintendenti, visto che quelli che avevano fatto il corso di UPG avevano già  almeno 20 – 25 anni di servizio, gli altri, i superstiti, stanno per congedarsi, a domanda,  essendo arrivati alla meta (anche se per premio lo Stato darà loro la buonuscita dopo due anni!!!!).

In altre carceri, il Sovrintendente è merce rara.

Allora, mi chiedo: ci vuole uno studio approfondito, pagando profumatamente qualche consulente esterno, magari sponsorizzato dalla politica, per capire che bisogna rimpinguare la categoria dei Sovrintendenti????

Certo, questo argomento non fa parte dello Stato generale delle Carceri, perché cosa vuoi che gli freghi al Ministro di sapere se nelle carceri non ci sono più Sovrintendenti……. Ma il Sindacato potrebbe investire della questione i nostri vertici sonnecchianti…..magari premere per un concorso interno a titoli e far transitare nel ruolo questi stoici ed ammirevoli assistenti capo che continuano a zappare e a portare  avanti le carceri con sacrificio.