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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 15/09/2015  -  stampato il 04/12/2016


Caso Cucchi: la verità, tutta la verità, niente altro che la verità ... (si ma quella di Ilaria Cucchi peṛ)

La premessa è d’obbligo e sincera: siamo e saremo sempre solidali con la famiglia Cucchi per la perdita del loro congiunto, ma ci opporremo sempre, come abbiamo fatto sin dall’inizio, alle “Verità” costruite a tavolino che hanno infangato l’operato dei nostri colleghi e di tutto il Corpo di Polizia Penitenziaria.

La nostra non è mai stata una difesa corporativa d’ufficio (come vorrebbe far credere qualcuno), ma una doverosa difesa derivante da un’attenta lettura delle carte processuali e, soprattutto, dalla profonda conoscenza dell’operato dei colleghi del Tribunale di Roma, dove, secondo la “Verità” della famiglia Cucchi e del loro avvocato Fabio Anselmo, sarebbe avvenuto il pestaggio su Stefano Cucchi che ne avrebbe causato il decesso nei giorni seguenti al ricovero presso l’ospedale Pertini di Roma.

La cosiddetta “Verità”, però, tanto decantata dalla sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, è stata non solo smentita da due sentenze di due organi collegiali differenti (che hanno sempre assolto i Poliziotti Penitenziari), ma ora anche dalle clamorose rivelazioni dei giorni scorsi che stanno rimettendo pesantemente in discussione l’operato di alcuni Carabinieri che sono intervenuti la sera e la notte precedente l’arrivo di Stefano Cucchi in Tribunale.

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Per questo vi proponiamo un breve montaggio con momenti presi dall’intervista a Ilaria Cucchi da parte del giornalista Enrico Mentana, poco prima della messa in onda su La7 del documentario “148 Stefano - Mostri dell'inerzia”.

L’intervista è stata fatta poco dopo la sentenza di primo grado che aveva accusato alcuni medici e infermieri dell’ospedale, ma aveva assolto tutti e tre i Poliziotti Penitenziari finiti sul banco degli imputati, ma soprattutto sulla gogna mediatica da cui, forse, non usciranno più.

Nel documentario invece, oltre alle dichiarazioni di Ilaria Cucchi, ci sono gli interventi dell’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo, dell’ex Sottosegretario alla Giustizia con delega alla Polizia Penitenziaria, Luigi Manconi (che già nel suo incarico da sottosegretario aveva mostrato di non prediligere la polizia penitenziaria) e del Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, l’unica persona che già dall’inizio, aveva posto un semplice quanto fondamentale interrogativo …

Un interrogativo tanto semplice, quanto invisibile all’impianto accusatorio messo in piedi dalla famiglia Cucchi, per motivi a noi ignoti, ma che dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto Ilaria Cucchi, sul concetto di “Verità”.

Ci associamo anche alle parole del papà di Stefano (alla fine del video), che chiede un semplice gesto di umiltà e di giustizia: per la famiglia Cucchi, ma anche per la Polizia Penitenziaria.

E "giriamo" la richiesta del papà di Stefano a tutti coloro i quali hanno accettato acriticamente la versione del pestaggio nei sotterranei del Tribunale di Roma da parte della Penitenziaria. A tutti quelli che così facendo hanno solo speculato sulla morte di un ragazzo ... per incapacità? per malafede? per omertà? per interesse politico?

"Mi sono sbagliato, mi sono sbagliato ..."