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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 27/09/2015  -  stampato il 08/12/2016


Aggressioni alla Polizia Penitenziaria nelle carceri umbre: richiesta di ispezione ministeriale


Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10436
presentato da
GALLINELLA Filippo
testo di
Martedì 22 settembre 2015, seduta n. 487

GALLINELLA e CIPRINI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
nelle quattro carceri dell'Umbria, gli episodi di violenza ai danni del personale della polizia penitenziaria sono purtroppo all'ordine del giorno e derivano dalla difficoltà per il personale di contenere i detenuti, spesso anche con problemi psichiatrici, che, nonostante siano diminuiti nell'ultimo anno, sono evidentemente ancora troppi se confrontati all'organico di polizia interno alle carceri; 
secondo il SAPPE, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, al 30 luglio 2015 erano 1.320 i detenuti presenti nelle carceri dell'Umbria, contro i 1.534 del 2014, un calo a cui — sempre secondo il sindacato — non ha fatto seguito alcun miglioramento sul fronte delle criticità: dal 1 gennaio al 30 giugno 2015 nelle quattro carceri umbre si è registrato un suicidio, un decesso per cause naturali in cella e 53 atti di autolesionismo posti in essere da detenuti, e ancora più gravi risultano i numeri delle violenze contro i poliziotti penitenziari con 34 colluttazioni e 12 ferimenti; 
il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria appare, sempre secondo quanto denunciato più volte dal SAPPE, molto orientato a garantire il benessere dei detenuti, ma troppo poco orientato a tutelare il personale di polizia che ogni giorno si trova a gestire le tensioni spesso improvvise e violente che scoppiano negli istituti; 
il numero del personale è, inoltre, sempre ridotto e ciò non fa che aggravare la situazione, nonostante ci siano molti giovani che hanno già svolto i concorsi e sono stati ritenuti idonei, che restano fermi o dirottati presso servizi di altri Ministeri; 
importante sarebbe a questo punto, a parere degli interroganti, avviare anche delle ispezioni all'interno delle carceri umbre, così da controllare la situazione e mettere in evidenza ufficialmente e statisticamente tutte le denunciate criticità –: 
se, in base a quanto esposto in premessa il Ministro interrogato non intenda intervenire al fine di implementare la dotazione del personale penitenziario all'interno delle carceri umbre e se, in ogni caso, e a fronte dei gravi episodi di violenza che ogni giorno si perpetrano negli istituti penitenziari dell'Umbria, non intenda avviarvi una ispezione ministeriale. (4-10436)