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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 31/01/2010  -  stampato il 05/12/2016


Poesia: "Il Poliziotto Penitenziario"

Lo vedi camminare in mezzo alle sezioni
con il mazzo di chiavi appeso ai pantaloni,
è lui, l’agente di Polizia Penitenziaria,
per molti ancora “guardia carceraria”.
Il suo lavoro certo non è bello,
passare la vita a chiudere un cancello,
tornare a casa con il cuore in gola
se il detenuto gli dice una parola,
turno su turno, ora su ora con la divisa
addosso
che onora e che mai nessuno gli toglierà
finchè la porta con dignità.
Non ha certezze non ha orario e deve vivere
con lo straordinario.
Fra una sezione, una sentinella cambia servizio
ma la sua vita è quella.
Fa turni di notte, mattina e sera nel solito posto
.... sempre in galera.
Per lui il detenuto non ha riguardo
e se non fa la doccia lo chiama bastardo.
Ogni mattina nella sezione apre la cella
per la conta e battitura,
dietro le sbarre con il detenuto sembra
lunghissimo ogni minuto.
E’ dura, si sa, ma lo fa con dignità
con un sorriso e tanta volontà.

Isp. Sup. Cav. Berardino Iovine