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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/09/2015  -  stampato il 03/12/2016


Apertura nuovo padiglione carcere di Massa: interrogazione parlamentare su adeguamento organici

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10228
presentato da
BONAFEDE Alfonso
testo di
Martedì 8 settembre 2015, seduta n. 477

BONAFEDE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: 
la casa di reclusione di Massa, istituto di secondo livello di media sicurezza destinato ad ospitare prevalentemente detenuti condannati a pene medio lunghe è, per tradizione, – come indicato nel sito istituzionale – «caratterizzata da una forte vocazione trattamentale e da un regime penitenziario interno “aperto” che ne rappresenta il suo punto di forza, insieme alle lavorazioni penitenziarie di tessitoria e di sartoria», tale che la quasi totalità dei 172 ristretti – in forte controtendenza con il dato nazionale – risulta stabilmente assegnata alle varie lavorazioni interne dell'istituto; 
in aggiunta alle quattro sezioni attualmente operanti, secondo quanto stabilito dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dal 1o settembre 2015 sarà inaugurato un quinto reparto detentivo cosiddetto «B», da tempo oggetto di lavori di ristrutturazione, nonché dell'attenzione dell'autorità giudiziaria circa inadempienze ed irregolarità in merito a contratti per interventi – relativi alla precedente gestione – che hanno interessato alcuni settori dell'istituto; 
l'imminente apertura del suddetto padiglione ed il conseguente aumento della popolazione carceraria, dovrebbe necessariamente comportare, anche in considerazione della spiccata connotazione trattamentale della casa di reclusione, oltre ad un incremento di posti di servizio per i presidi minimi di sicurezza, anche un potenziamento dei servizi indotti, come, ad esempio, i colloqui, l'operatore telefonico, la matricola, il casellario, la cucina detenuti; 
per quanto riguarda in particolare l'assegnazione di ulteriore personale atta a venire incontro alle rinnovate esigenze dell'istituto penitenziario, questa, in via generale e tenendo comunque fermo l'obiettivo del recupero degli utenti e del loro futuro reinserimento sociale in un quadro di piena sicurezza dei reparti, dovrebbe pertanto prevedere, oltre ad un congruo numero di personale di polizia penitenziaria, anche un adeguato incremento di funzionari dell'area pedagogica-giuridica e del personale dell'area amministrativo-contabile; 
l'apertura della «sezione B», a prescindere dalle effettive condizioni della struttura che si ritiene non possano che essere tali da consentirne, l'utilizzo garantendo l'incolumità sia dei reclusi che di chi vi opera, impatta su di una situazione che presenta una carenza di personale pari a trentatré unità a fronte delle quali l'amministrazione centrale ha disposto l'invio di soli tre nuovi agenti, laddove, per dodici nuove assegnazioni, nove sono invece gli agenti trasferiti in uscita dal medesimo istituto; 
la descritta situazione di carenza di personale della casa di reclusione risulta oggettivamente aggravata dall'assegnazione, nel mese di maggio 2015, di quattro nuove risorse ne ruolo di «assistenti tecnici», contestualmente distaccate, per la durata di un anno, presso l'istituto per i minorenni di Pontremoli, senza che vi fossero, a parere dell'interrogante, particolari esigenze funzionali tali da giustificarne il distacco –: 
se il Ministro interrogato possa indicare a quanto ammonterà, nelle stime, l'aumento di popolazione carceraria presso la casa di reclusione in Massa in relazione alla programmata apertura del padiglione, cosiddetto «sezione B»; 
se, in ragione delle molteplici attività, anche manifatturiere, svolte dalla quasi totalità dei detenuti, e da considerarsi indispensabili all'assolvimento della funzione rieducativa della pena, ritenga di poter garantire che la vocazione spiccatamente «trattamentale» dell'istituto massese potrà continuare ad esplicarsi nei termini attuali, indipendentemente dal citato previsto aumento della popolazione carceraria; 
se non ritenga indispensabile adoperarsi, al fine di realizzare un'opportuna assegnazione presso l'istituto penitenziario di Massa di un congruo numero di personale appartenente ai profili professionali della polizia penitenziaria, dell'area amministrativo-contabile e dell'area giuridico-pedagogica, tale da consentire che l'apertura della «sezione B» garantisca la salvaguardia delle condizioni minime di sicurezza per l'esecuzione delle misure di privazione della libertà personale disposte dalle competenti autorità giudiziarie, il recupero degli utenti ai fini del loro futuro reinserimento sociale, unitamente alla loro incolumità personale, evitando un ulteriore aggravio di prestazioni lavorative per il personale che già oggi opera in condizioni di carenza di organico. (4-10228)