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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 08/10/2015  -  stampato il 07/12/2016


Il nuovo protocollo informatico E-PROT

All’inizio del mese di settembre 2015, il Dipartimento ha reso operativo il nuovo protocolo informatizzato, denominato “E-PROT”.

La gestione di tutti i documenti da e per le sedi dell’Amministrazione Penitenziaria, sono gestite da questa nuova applicazione.

Non sarà sfuggito ai più, che le operazioni su documenti hanno subito un incremento dei tempi di gestione.

Sembra, che la nuova applicazione abbia comportato un incremento delle tempistiche nell’ordine di una rapporto 1:7, in altre parole, se con il vecchio applicativo, il tempo di lavorazione di ogni singola pratica era pari ad 1, con il nuovo applicativo siamo a 7.

Come innovazione tecnologica finalizzata alla semplificazione, non c’è che dire, siamo perfettamente in regola con le tempistiche dell’Amministrazione.

Ci troviamo, come di consueto davanti al più classico caso della creazione di uno dei tanti famigerati uffici “UCAS” (ufficio complicazione affari semplici), che ormai da anni caratterizza l’Amministrazione Centrale.

Presumiamo, che il progetto e l’elaborazione del nuovo applicativo che gestisce il protocollo informatico, sia tutt’altro che economicamente conveniente.

Entrando nel merito, e visto che ci troviamo in un periodo di indispensabile riduzione delle spese inutili, ci chiediamo se non sarebbe stato più conveniente modificare ove necessario la vecchia piattaforma e, comunque, se non fosse stato più logico effettuare un periodo di “collaudo”, al fine di verificarne l’effettiva funzionalità prima di rendere operativa la nuova piattaforma che sembra stia creando non pochi problemi agli operatori.

Non da ultimo, ci chiediamo se in fase di analisi e sviluppo siano stati coinvolti gli operatori stessi, in altre parole se chi materialmente esegue le operazioni sui documenti, sia stato messo in condizione di evidenziare eventuali necessità che avrebbero snellito il lavoro, rendendolo fluido e semplice.

Al riguardo, ci permettiamo di evidenziare che all’interno della rete della giustizia, esistono già alcuni applicativi per la gestione documentale “digitale”.

Vorremmo comprendere, quali siano stati i motivi ostativi per cui l’Amministrazione Penitenziaria abbia avuto la necessità di far “customizzare” un applicativo in uso ad altre amministrazioni, quando aveva già a disposizione più di una opzione già operativa.

Non vorremmo che questa scelta sia stata dettata dal fatto che gli applicativi disponibili nella rete intranet della giustizia, siano stati scartati a priori in quanto materiale informatico “open source”.

A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina (cit, Giulio Andreotti).

Ad ogni buon conto, si evidenzia il link di uno dei prodotti per la gestione del protocollo presente all’interno della rete giustizia.

 

https://serviziinformatici.giustizia.it/Servizi/Protocollo-Uffici-Giudiziari/_layouts/15/start.aspx#/SitePages/Pagina%20iniziale.aspx?RootFolder=%2FServizi%2FProtocollo%2DUffici%2DGiudiziari%2FDocuments%2FDocumentazione%20di%20Gestione%2FManuale%20di%20Gestione&FolderCTID=0x012000B272EE529C5AA94CA1421938626FA188&View=%7BC33D24BA%2D6D74%2D4A86%2D89C2%2DF8CA5DC19194%7D&InitialTabId=Ribbon%2ERead&VisibilityContext=WSSTabPersistence