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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 29/09/2015  -  stampato il 04/12/2016


Interrogazione parlamentare sul recupero delle strutture penitenziarie dell'isola di Ventotene

Atto Camera

Interpellanza 2-01093
presentato da
MELILLA Gianni
testo di
Martedì 29 settembre 2015, seduta n. 492

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, per sapere – premesso che: 
nell'isola di Santo Stefano l'ex carcere è in uno stato di completo abbandono e a rischio di crollo isola; 
l'isola si trova a circa 2 chilometri ad est di Ventotene, dal cui comune dipende amministrativamente. L'unico edificio presente sull'isola è un carcere (edificio circolare di architettura «illuminista») con 99 celle, fatto costruire nel periodo borbonico nel 1794-95 da Ferdinando IV e in uso fino al 1965. I detenuti più celebri del penitenziario tra metà Ottocento e inizi del Novecento furono lo scrittore Luigi Settembrini, il brigante Carmine Crocco, gli anarchici Gaetano Bresci e Giuseppe Mariani, dal ventennio fascista in poi, il futuro Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Altri antifascisti erano confinati sull'isola di Ventotene, ma non furono carcerati a Santo Stefano: Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso, Mauro Scoccimarro, Giuseppe Romita, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Proprio a questi ultimi due si deve la redazione del cosiddetto Manifesto di Ventotene che nel 1941, in pieno conflitto mondiale, chiedeva l'unione dei Paesi europei e che costituirà, negli anni successivi, il riferimento ideale cui guarderanno in molti per il processo di integrazione continentale. Nel 1981, su iniziativa dell'allora Ministro della difesa Lelio Lagorio, sopra il portone di accesso alla fortezza è stata apposta una grande lapide in marmo candido del Monte Altissimo (Alpi Apuane) per ricordare i patrioti dell'Ottocento e i prigionieri dell'epoca fascista. Questa importante testimonianza di architettura penitenziaria e di storia democratica del Risorgimento e dell'Antifascismo rischia di andare irrimediabilmente dispersa se non ci sarà un rapido intervento del Governo, tenendo conto che da anni si parla di un progetto di messa in sicurezza dell'excarcere di Santo Stefano da parte dei vari Governi succedutisi –: 
se non intendano assumere iniziative, per quanto di competenza, al fine di prevedere un urgente intervento per salvare l'ex carcere di Santo Stefano 
(2-01093) «Melilla».