www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 13/10/2015  -  stampato il 02/12/2016


Al CED del DAP ne azzeccano una buona: predisposta la sala per i corsi interni di auto-formazione

Seppure con qualche anno di ritardo rispetto alle direttive dell’allora Capo DAP Ettore Ferrara (sette anni), pare proprio che all’Ufficio sviluppo e gestione sistemi informativi automatizzati e statistica (CED) ne abbiano azzeccata una buona.

Infatti, hanno riadattato la cosiddetta “Aula Gialla”, utilizzata fino ad ora per una decina di riunioni l’anno, per renderla utilizzabile per eventali corsi di auto-formazione.

La direttiva Ferrara faceva parte di una serie di azioni da intraprendere, che il Capo DAP aveva individuato (nell’anno domini 2008) dopo la relazione dell’allora Vice Capo DAP Armando D’Alterio sulle soluzioni in grado di rendere efficacie ed efficiente l’Ufficio in questione.

Nella relazione si faceva esplicito riferimento alla necessità di ricorrere a momenti di auto-formazione (considerate le tante professionalità presenti in Ufficio, stiamo parlando del 2008) in modo tale da arginare il troppo frequente impiego di competenze di società private esterne, costose, e che oltretutto non venivano mai affiancate dal personale interno per un passaggio di conoscenze e, successivamente, di consegne.

L’aula è stata dotata di postazioni collegate alla rete DAP e configurate per accedere alle varie applicazioni del Dipartimento.

Nei mesi scorsi la stessa aula era stata dotata di una “Lavagna Elettronica”.

Aula corsi del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

L’attuale allestimento consente tre vantaggi:

a) Corsi di auto-formazione;

b) Evita di chiedere un “favore” alla Scuola Giovanni Falcone per ottenere ospitalità nella loro aula informatica (con tutti i disagi degli spostamenti del personale dalla sede del DAP alla Scuola);

c)  Nel lungo periodo limiterà i costi di consulenza delle società private esterne (ancora presenti nel DAP).

Come dependance dell’Aula Gialla, è stata predisposta anche una saletta per laccesso a tutte le applicazioni DAP, comprese videoconferenze ed eventuali accessi agli Stati Generali dell’esecuzione penale.

Il tutto è avvenuto a spese zero, con la fondamentale collaborazione dell’Ufficio del Consegnatario e quello del Consegnatario CED del DAP, segno che se si vuole, anche in brevissimo tempo, le cose possono funzionare al meglio.

La speranza è che ora, per iniziare a fare sul serio, non sia necessario attendere altri sette anni prima di vedere l’aula gialla davvero all’opera.