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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 19/10/2015  -  stampato il 04/12/2016


15 ottobre 2015: la manifestazione degli uomini e donne in divisa

Nella mattinata del 15 ottobre 2015, Piazza Montecitorio si è caratterizzata per la presenza dei tantissimi Uomini e Donne in Divisa.

Un sit- in importante, indetto dai sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia), SAPPE (POLIZIA PENITENZIARIA), Sapaf e Ugl (Forestale), Conapo (Vigili del fuoco) per protestare in merito la mancata convocazione, in vista della manovra, dei sindacati del comparto sicurezza, ad oggi, infatti ancora viene meno il rinnovo del contratto.

Il Sappe anche questa volta c’era, in prima fila per sostenere la Polizia Penitenziaria, perché questo è fare sindacato: quando si incontrano uomini e donne di qualsiasi istituto penitenziario d’Italia, che hanno in comune: essere colleghi, l’indossare una stessa divisa, vivere dei problemi quotidiani di ogni giorno all’interno delle più svariate carceri e nonostante tutto, cercare sempre, di mettersi in gioco per trovare insieme una soluzione migliore, ed ecco che il sindacato diventa quel filo comune, che ad ognuno accende quel crederci ancora, perché la Polizia Penitenziaria merita sempre tanto, ogni giorno!

Piazza Montecitorio, nella mattina del 15 ottobre 2015 si è presentata come uno sfondo composto dai tanti colori delle svariate bandiere di ciascun sindacato! Investire nel comparto sicurezza è sempre quanto di più importante per uno Stato, ne vale della sua stessa sicurezza.

Ogni giorno, ciascun collega in divisa, lavora prestando la propria professionalità al servizio di ciascun cittadino e merita di essere sempre al centro dell’attenzione, di essere tutelato in ogni occasione!

Che sia oggi 15 ottobre 2015, l’inizio di nuove occasioni, quali possibile svolta per gli uomini e donne in divisa, che ogni giorno s’impegnano nel prestare il proprio quotidiano servizio, nonostante le difficoltà in più circostanze rappresentate a gran voce.

Indossare una divisa non è certo semplice, è un lavoro complesso, carico di mille sfaccettature e mai per nessun motivo, può correre il rischio di essere messo in secondo piano.

 

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