www.poliziapenitenziaria.it

Home Page> Articolo> Pubblicato il: 23/12/2013  -  stampato il 09/12/2016


Trasferimento presso la sede di servizio di Caltanissetta: Poliziotto vince ricorso al Consiglio di Stato

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Settima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;

sul ricorso numero di registro generale 5148 del 2013, proposto da:

M.A.M., rappresentato e difeso dagli avv. Maria Giovanna Ferrante e Francesco Ferrante, con domicilio eletto presso lo studio di quest'ultimo in Napoli, via Ugo Niutta n. 4;

contro

Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria , in persona del legale rapp.te p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliata in Napoli, via Diaz n. 11;

per l'annullamento del provvedimento prot. GDAP-0247850-2013 del 10/07/2013 avente ad oggetto istanza di trasferimento avanzata dal ricorrente è respinta per mancanza del requisito della continuità

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Giustizia;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2013 il dott. Massimo Santini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Premesso che:

a) il ricorrente è agente di polizia  penitenziaria  presso la Casa Circondariale di Poggioreale in Napoli. Onde poter assistere la propria figlia minore, portatrice di una grave forma di handicap, lo stesso presentava istanza di trasferimento, ai sensi della L. n. 104 del 1992, presso la sede di servizio del comune di residenza del proprio nucleo familiare, ossia la Casa Circondariale di Caltanissetta. L'amministrazione  penitenziaria  respingeva l'istanza in quanto presso la suddetta sede, a fronte di una previsione organica pari a n. 156 unità maschili, risulterebbero attualmente impiegate 156 unità;

b) tale provvedimento di rigetto veniva impugnato sotto plurimi profili e, in particolare, per eccesso di potere sotto il profilo del difetto di istruttoria e della erroneità dei presupposti atteso che, come da documentazione allegata in atti, la nuova pianta organica prevedrebbe per l'anno 2013 n. 161 unità maschili, a fronte di n. 160 agenti amministrati al 7 agosto 2013;

c) si costituiva in giudizio l'amministrazione intimata per chiedere il rigetto del gravame;

d) alla camera di consiglio del 5 dicembre 2013, avvisate le parti circa la possibilità di adottare sentenza in forma semplificata, la causa veniva infine trattenuta in decisione.

Considerato che parte ricorrente, mediante idonea documentazione prodotta in atti, ha adeguatamente dimostrato che gli agenti effettivamente impegnati presso la sede di Caltanissetta risulterebbero inferiori (di una unità, in particolare) rispetto al numero complessivamente previsto nella nuova pianta organica, senza che sul punto specifico l'amministrazione resistente abbia eccepito alcunché, con ogni conseguenza in termini di raggiungimento della prova ai sensi dell'art. 64, comma 2, c.p.a. .

Ritenuto pertanto di accogliere il presente ricorso e di annullare, per l'effetto, l'atto in epigrafe indicato, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti della p.A..

Ritenuto infine che le spese di lite debbano gravare sulla amministrazione soccombente e sono liquidate come da dispositivo, tenuto conto del valore e della natura e complessità della controversia, del numero e dell'importanza e complessità delle questioni trattate.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima), pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l'effetto annulla il Provv. 10 luglio 2013 del Dipartimento dell'amministrazione  penitenziaria.

Condanna l'amministrazione soccombente alla rifusione delle spese di lite, da quantificare nella complessiva somma di Euro 1.500 (millecinquecento), oltre IVA e CPA.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 5 dicembre 2013 con l'intervento dei magistrati:

Alessandro Pagano, Presidente

Marina Perrelli, Primo Referendario

Massimo Santini, Primo Referendario, Estensore