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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 26/10/2015  -  stampato il 05/12/2016


Taulant Toma: tre volte evaso, tre volte ripreso. Agenti indagati e Agenti elogiati, ma qualcuno dimentica di comunicare l'arresto.

Se un giorno uno sceneggiatore ci volesse scrivere un film, sono sicuro che avrebbe solo il problema di decidere da dove iniziare.

Il protagonista sarebbe sicuramente lui, Taulant Toma, albanese, di professione “evasore”.

A parte le su azioni criminose, è indubbio che la sua specialità siano le evasioni dalle carceri, infatti, in pochi anni ne ha collezionate ben tre: due in Italia e una in Belgio.

Ma quello che andrebbe raccontato non sono solo le sue fughe, ma anche le storie a corredo che meritano altrettanta attenzione.

Per questo, ricapitoliamo gli eventi principali.

1 - il 9 ottobre 2009 evade dal carcere di Terni;

2 - il 22 dicembre 2009 viene arrestato dal NIC e dal Commissariato Venezia-Garibaldi di Milano in un casolare di Pavia;

3 - il 2 febbraio 2013 evade da Parma insieme al complice Valentin Frrokaj. Per l’evasione vengono indagati e poi rinviati a giudizio, il Direttore, il Comandante e 9 Poliziotti penitenziari con l’accusa addirittura di “procurata evasione”.

4 - l’11 settembre 2013 viene arrestato in Belgio con un mandato di cattura europeo emesso dalle autorità italiane;

5 - il 22 ottobre il Capo DAP Giovanni Tamburino si complimenta con il NIC per l’avvenuto arresto di Toma;

6 - il 27 ottobre 2013 la Procura di Parma scrive ai Ministeri dell'Interno e della Giustizia per chiedere i motivi del ritardo nelle comunicazioni dell’arresto in Belgio. Nel frattempo, infatti (40 giorni), uomini e mezzi sono stati impiegati nella ricerca di Toma ritenuto ancora a piede libero;

7 - il 14 dicembre 2013 evade dal carcere di Lantin, vicino alla città di Liegi in Belgio;

8 - il 7 marzo 2015 viene arrestato in Belgio;

9 - il 20 ottobre 2015 viene indagato un poliziotto penitenziario di Parma con l’accusa di aver prestato un telefonino ai detenuti. Lo stesso Agente era di servizio la sera prima e la mattina dell’evasione del 2 febbraio 2013, proprio nella sezione dei due evasi. Nessuna indagine su di lui per quei fatti.

Dal 7 marzo al 22 ottobre 2015, nessun complimento del Capo DAP per l’avvenuta nuova cattura in Belgio.

Ma non sarà che non ce l’hanno comunicata nemmeno questa volta?

 

 

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