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Home Page> Articolo> Pubblicato il: 14/10/2015  -  stampato il 08/12/2016


Direttore del carcere accomapgnato da Piacenza a Cremona in auto blu nel tragitto casa-lavoro: interrogazione parlamentare

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10743
presentato da
TONINELLI Danilo
testo di
Mercoledì 14 ottobre 2015, seduta n. 502

TONINELLI. — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: 
l'operazione di riduzione e vendita delle «auto blu» dell'amministrazione che avrebbe dovuto costituire uno dei cardini della spending review del Governo in carica, per via del suo valore simbolico ancora prima che della sua incidenza complessiva sui conti dello Stato, annunciata dal Presidente del Consiglio al grido di «venghino signori venghino» nel corso della conferenza stampa del 12 marzo 2014, non solo si è rivelata fallimentare, ma è stata ribaltata dalla notizia del recente bando per il noleggio di 5.900 auto blu, che ha visto aumentare la spesa relativa di ben 26 milioni di euro rispetto alla stessa spesa del 2013, essendo l'esborso previsto di 106 milioni di euro contro gli 80,3 del 2013, secondo quanto si apprende dalla stampa (articolo «Appalto Consip per lo Stato 106 milioni per 6.000 auto» a firma di Marco Palombi e Carlo Tecce su il Fatto quotidiano del 14 settembre 2015); 
rispetto a queste notizie, desta particolare attenzione l'utilizzo che l'amministrazione fa delle sue risorse a livelli periferici, nelle sue articolazioni territoriali, ovvero nel settore meno «visibile» all'opinione pubblica e alla stampa, ma anche quello che complessivamente incide maggiormente sui bilanci pubblici e quindi sul denaro dei cittadini; 
in particolare, presso la casa circondariale di Cremona, a causa dell'assenza (giustificata) del direttore titolare, lo stesso è stato sostituito dal direttore titolare della casa circondariale di Voghera, in provincia di Pavia; 
il direttore in questione si muoverebbe dalla sede di residenza (Piacenza) verso l'istituto penitenziario di Cremona utilizzando l'autovettura dell'amministrazione penitenziaria, con una unità di Polizia Penitenziaria in qualità di autista; 
si avrebbe quindi una situazione per la quale ogni giorno un'auto di servizio con un agente di Polizia Penitenziaria percorre una distanza di circa 50 chilometri (in autostrada) da Cremona a Piacenza e la stessa strada per il ritorno, due volte al giorno (articolo «Carcere di Cremona – Intossicato in cella» su Il Corriere della Sera – Edizione di Milano del 28 luglio 2015) 
questa risulterebbe inoltre svolgere l'incarico in missione, per cui l'utilizzo dell'autovettura dell'amministrazione e della relativa unità di personale non sarebbe dovuto, secondo quanto riportato dalla stampa (articolo «Togliere l'auto e l'autista alla direttrice» su La Provincia di Cremona del 19 agosto 2015); 
l'evidente irrazionalità dell'utilizzo delle auto di servizio in relazione agli incarichi, se fosse confermato, configurerebbe un chiaro esempio di cattiva gestione delle risorse pubbliche, tanto più insopportabile in epoca di pluriennale e sbandierata spending review. E appena il caso di ricordare, infatti, la drammatica situazione delle carceri italiane, che ha portato, nel gennaio del 2013, alla condanna dell'Italia da parte della Corte di Strasburgo per violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea per i diritti dell'uomo che vieta le pene o trattamenti inumani o degradanti; tale situazione è causata, com’è noto, in primo luogo dalla scarsità di risorse destinate al settore; 
nello specifico caso in questione, infatti, l'utilizzo dell'auto di servizio e del relativo autista non sarebbe circoscritto a casi particolari dovuti a specifiche e occasionali esigenze di servizio (partecipazione e riunioni di lavoro, incontri istituzionali e altro), ma sarebbe un servizio di trasporto quotidiano sul luogo di lavoro (all'andata e al ritorno), che si svolgerebbe ogni giorno per tratte di lunga percorrenza; 
tale caso, inoltre, potrebbe non essere isolato, dal che si potrebbe ravvisare una delle principali cause della quantità di auto di servizio nel territorio, considerato che il più alto numero a livello regionale sarebbe proprio nella regione Lombardia (7.218 al 1o novembre 2014, secondo quanto riportato dal «dossier auto» blu pubblicato sul sito del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione) –: 
se esista un censimento generale della collocazione dei vertici delle amministrazioni penitenziarie i quali per via del loro incarico sono dotati di auto di servizio che viene utilizzata per spostamenti quotidiani e, in caso di risposta negativa, se il Ministro intenda predisporlo; 
se trovi conferma la situazione descritta in premessa relativamente alla casa circondariale di Cremona e come intenda intervenire il Ministro interrogato in merito; 
quali altre iniziative intenda adottare il Ministro per la razionalizzazione delle risorse destinate alle auto di servizio. 
(4-10743)